25.10.09

Maria e Mari - Culti


Maria (Giudeo-Aramaico: מרים, Maryam; Ebraico: Miriam; Greco: Μαριαμ or Μαρια; Arabo: Maryam, e chiamata fin dal periodo Medievale Madonna (Mia Signora).



MARIA


Altri Nomi: Cibele, Mari

Centri Maggiori di Culto: Roma

Origini



I Cristiani generalmente ritengono che ella fosse vergine al momento del concepimento ed almeno sino alla nascita di Gesù. I Cattolici Romani, gli Ortodossi d'Oriente e le numerose Chiese Orientali Orientali Ortodosse così come alcune denominazioni delle Chiese Protestanti continuano a ritenere che Maria sia restata vergine per tutta la sua vita denunciando e condannando i primi resoconti cristiani che riportavano come fatto storico che ella avesse dato alla luce altri figli.

Come risultato, Giacomo, conosciuto fino al Sesto secolo dopo Cristo come il fratello di Gesù e come il suo legittimo successore viene raramente menzionato dalla Chiesa Cattolica, tranne che come figlio presumibilmente avuto da Giuseppe con una seconda famiglia, o come "cugino" in qualche maniera di Gesù stesso.

Il concepimenro di suo figlio Gesù si ritiene sia stato un atto dello Spirito Santo, atto a completare la profezia di Isaia in base alla quale una vergine (o giovane donna) avrebbe dato alla luce un figlio che sarebbe stato chiamato Emanuele (Immanuel - "Dio con noi").

La Chiesa Cattolica Romana, la Chiesa Cattolica Orientale, e le Chiese Ortodosse Orientali la venerano come la Sempre Vergine Madre di Dio (Theotokos), particolarmente favorita dalla Grazia di Dio (i Cattolici ritengono inoltre che ella fu concepita senza peccato originale) e che completata la sua esistenza terrena, ella sia fisicamente ascesa al Cielo ed in Paradiso.



I titoli più frequenti di Maria includono La Beata Vergine Maria (anche abbreviata "BVM"), Nostra Signora (Notre Dame, Nuestra Senora, Nossa Senhora, Madonna), Madre di Dio e Regina dei Cieli (Regina Coeli) (per il resto verificare le sue attribuzioni nella Litania della Beata Vergine Maria o "Litania Lauretana").



Come personificazione di Cibele

Nel Culto Cattolico Romano, la devozione a Maria, in particolare sotto la denominazione "Regina dei Cieli" è un riferimento diretto a Cibele. In questo senso, i fedeli non adorano la Maria descritta nella storia cristiana, ma la Dea Madre del Colle Vaticano.

In altre parti d'Europa, Maria viene adorata come la componente oscura del femminino Mari, anche conosciuta come Mendes.

Il culto dell'Opus Dei è il gruppo più conosciuto degli adoratori di Maria nella sua forma di Mari.

MARI


Altri Nomi: Maria, Mari Urraca, Anbotoko Mari

Compagno: Sugaar (Majue)

Origine

Mari, Mari Urraca, Anbotoko Mari ("la Signora di Anboto) e la parzialmente distinta Murumendiko Dama ("la Signora di Murumendi") era una dea - una cosiddetta Lamia - dei popoli Baschi.

Suo compagno era il dio Sugaar, detto anche Sugoi o Majue.

Una serie di leggende ricollegano i suoi poteri alle forze metereologiche: si diceva che quando lei e Majue viaggiavano insieme sarebbe caduta la grandine, e che la sua dipartita dalla caverna in cui risiedeva sarebbe stata accompagnata da tempeste o da carestie, ed inoltre che la collocazione geografica della caverna in cui risiedeva al momento avrebbe determinato la qualità del clima, in particolare se asciutto o umido: umido nel periodo in cui viveva ad Anboto, asciutto quando risiedeva altrove (i dettagli geografici, in questo caso, variano). Altri luoghi in cui si riteneva si rifugiasse includono l'abisso di Murumendi, la caverna di Gurutzegorri (Ataun), Aitzkorri e Aralar, sebbene non sia sempre possibile essere certi di quali leggende dei Baschi si riferissero esattamente a questa fondamentale Lamia.

Mari era associata a numerose forze della natura, inclusi il fulmine ed il vento. Come personificazione della Terra, la sua adorazione era associata alla figura di un'altra Lamia, Lurbira. Il compagno di Mari era Majue, mentre tra i loro figli erano inclusi gli spiriti benigni Atarrabi e gli spiriti maligni Mikelats.

Mari era in particolare ritenuta la protettrice dei senatori e del ramo esecutivo del potere. Veniva anche rappresentata come colei che conduceva un carro trainato da cavalli ed arieti attraverso i cieli. I suoi idoli avevano solitamente la caratteristica di riportare una Luna Piena dietro la testa.

Mari viene anche descritta come la "Donna in rosso". Ella veniva anche descritta come la "Donna del fuoco", la "Donna-albero" e come il fulmine. Era inoltre associata a tutti gli animali di colore rosso o rossastro (mucca, ariete e cavallo) e con il capro nero.
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