26.1.10

Fu' Teatro Caotico


Un gruppo creato per sperimentare l'integrazione di differenti approcci e idee prese dalla psicologia, dalla performance art, dalla terapia e dalla magia. L'idea dietro il gruppo era quella di creare uno "spazio" nel quale i partecipanti potessero abbandonare i loro quotidiani "se stessi", e invocare "l'altro".

Fu' Teatro Caotico.
Un gruppo creato per sperimentare l'integrazione di differenti approcci e idee prese dalla psicologia, dalla performance art, dalla terapia e dalla magia. L'idea dietro il gruppo era quella di creare uno "spazio" nel quale i partecipanti potessero abbandonare i loro quotidiani "se stessi", e invocare "l'altro". Riunendo le idee e le esperienza dei membri negli ambiti e nei campi sopraccennati, si è sperato in qualcosa di più grande di quello a cui era arrivato ciascuno di essi.

Il rituale magico come forma di performance teatrale è un utile mezzo per approcciarsi a queste possibilità.

Nella società moderna, il teatro è divenuto un prodotto da intrattenimento, mentre la sua funzione terapeutica è stata largamente istituzionalizzata in forme di terapia(cosi' come il solito "gruppo" ha istituzionalizzato molte di quelle che poi sarebbero divenute le scuole esoteriche, in cui i nuovi "affamati di occulto" venivano imboccate di stupide falsita' newage poco , molto poco pratiche) e i suoi aspetti magici sono stati dirottati all'interno di ambiti under-ground.
Gli esperimenti del Teatro del Voodoo, ad esempio, hanno dovuto più ai lavori di Alfred Jarre o Antonin Artaud piuttosto che ai lavori "tragici"-rituali di alcuni "Gruppi esoterici".

Artaud, nel "Il Teatro e il suo Doppio", scrive riguardo ad un "linguaggio fisico" del teatro, il quale è indipendente dalla parola(e quindi, dalla mente conscia)(non si vuole degnirare il "risaputo" potere della "vibrazione") e che mira al provocamento di reazioni inconsce del pubblico, esprimendo sentimenti non descrivibili con le parole, che destrutturizzasero la "corazza caratteriale". Un tale "linguaggio" include la danza, i gesti, la mimica, i costumi, le luci e gli oggetti di scena.. ECT.

Questo linguaggio è lo stesso linguaggio che viene utilizzato per la costruzione dell'"atmosfera" in un rituale magico.In questo senso Artaud ricorreva a tale forma di comunicazione quando la parola diventava "impotente" per descrivere precisi "atteggiamenti" o "sensazioni".


Piccolo esempio.Uno degli esperimenti del gruppo nell'esplorazione del linguaggio fisico è stato quello di rimuovere la parola dal rituale, per vedere come questo mettesse in evidenza le altre,possibili, forme di comunicazione/interazione.

Il gruppo puo' utilizzare esercizi che mirino al rimpiazzamento del linguaggio coerente con suoni animali, come il grugnire,o usare un linguaggio scordinato apparentemente senza un preciso senso "logico". Quando questo viene fatto, l'inflessione, il tono,i gesti, i movimenti caratteriali, le micro espressioni muscolari e il modello dei suoni per trasportare un messaggio diventano gli elementi principali del significato.
Rimuovendo i suoni totalmente si fornisce più informazione sui gesti e sulla capacità di comunicare del corpo. Bloccando l'ordinamento dei pensieri e dei sentimenti dentro un linguaggio (che tende, fra gli ancora collegati,una comunicazione "che divide",come le fiamme che scesero dal cielo), la comunicazione diventa più sottile.

Il linguaggio fisico che Artaud scrisse escludeva la mente conscia e mirava al raggiungimento interno della Mente Profonda e come espressamente scriveva. " cio' ci porta un passo verso il Caos" ( Caos non ha l'accezzione che la civil-ta' gli ha "appioppato")


Le immagini più terrificanti sono quelle a cui non si può dare nome o non possono essere viste chiaramente. Esse sono le paure intangibili,gli incubi, i succubi che incombono nei sogni, ai limiti della coscienza.
H.P. Lovecraft ha provato a ricreare questa atmosfera nei suoi racconti, con esseri che erano terrificanti proprio perchè non potevano mai essere visti.
Dando un nome a qualcosa, noi cerchiamo di privarlo di potere, di renderlo conoscibile.I popoli e i singoli lo fanno da sempre.

Un esercizio-rituale puo' partire con una meditazione di gruppo.L'uso della musica, delle frequenze è sempre a discrezione del "regista" o dello stesso gruppo, secondo le proprie conoscenze ed espansioni.
Uno per uno,si inizia una danza "spontanea"(il limite dell'orgoglio che tiene ad assumere sempre un giudizio critico estetico,la vergogna e sentimenti affini non dovrebbero più esistere in un "praticante"), ciascuna persona momentaneamente si congelava con espressioni di timore od orrore, continuando poi ad avanzare.
Alcuni hanno voluto mascherarsi, altri truccarsi. Il tema doveva ricreare, attraverso le azioni di tutti, un incubo di gruppo, con ciascun partecipante che tentava di comunicare la sensazione di un qualche orrore senza FORMA.
La danza continua sotto luci stroboscopiche seguenti modelli casuali o non casuali.(Tesla e Ighina amavano mettersi sotto determinate luci, scegliendo colore, e frequenza sonora e visiva secondo la percezione che desiderava ottenere), fino al momento in cui un singolo, che stava rumorosamente iper ventilando in un angolo, con gli occhi sgranati su "qualcosa fuori di qui", improvvisamente veniva posseduto da quello che più tardi fu chiamato un "Dio Occulto". Egli iniziava a pronunciare parole inarticolate e ad agitare le sue braccia nell'aria, a quel punto la CONSAPEVOLEZZA DRAMMATICA nella stanza aumentava.
La danza procedeva intorno al "soggetto" in maniera "bestiale" fino a che il relativo ospite non sprofondava esausto, e il rito continuava, con gli altri membri del gruppo travolti dalla "possessione" "tragica".

Quest'entità non sono come divinita' istituzionalizzate della civil-ta', ma sono atavismi della Mente Profonda.

Bisogna ricordare che questo esperimento, come gli altri descritti in questa sezione, era messo in pratica solo dopo che il gruppo era passato attraverso una considerevole preparazione. Era il culmine di una lunga serie di eventi ed esercizi di gruppo, e non qualcosa che era stato inserito casualmente.Il praticante che ricerca "immergendosi nel profondo" deve essere di certo gia' "scollegato" da certi impianti " psichici" indotti dalle opere "altrui" o dalle proprie psicosi.Come l'alchimia ha suggerito , la pietra grezza dev'essere purificata. Il perfetto è Uno e non due.IL perfetto non esiste.Vale a dire che l'individuo non è tale se ancora immerso nel "Dualismo". Giocare in questo stato vuol dire alimentare quelle stesse psicosi che sono sintomo di allerta del fatto che ancora si è "come gli altri", non sublimati o "puliti".

Una grande parte delle tecniche magiche sono relative all'esplorazione dei propri "spazi interiori", attraverso la visualizzazione, l'induzione di trance, e la predizione ((ecco perchè occorre avere le "porte aperte" ma sotto la tut-ela del guardiano Saturno.Senno' tutti restiamo convinti non discriminando le intuizioni dalle proprie psicosi e manie)).
Il nostro senso dello spazio personale è importante in termini di come noi interagiamo con le altre persone, e risulta utile sviluppare tutti i nostri sensi il più pienamente possibile.

La nostra percezione "normale" dello Spazio è quella di "Vuoto" e del fatto che noi siamo separati dagli altri, e dagli oggetti. La quantità di Spazio Personale che noi sentiamo confortabile riflette come noi possiamo sentirci all'interno di situazioni differenti. Maggiormente una persona è ansiosa, maggiormente essa assumerà una postura corporale ricordante la posizione fetale e tendera' a riflettere la propria ansia sugli altri. come il cane che si morde la coda, molti periscono dietro il proprio dito che cerca invano di puntare il dito verso "fuori" indicando la "merda" altrui come riflessione della propria.

Un Teatro Alchemico ,vuole, attraverso il "gioco del teatro" "saltare" oltre la presa percettiva in cui noi viviamo la "Normale" Esperienza.
Alcune di queste tecniche inducevano una percezione "che allargava.."

Cammino Buio

Questo esercizio può essere praticato individualmente o in coppia, a turno si è "sitter" dell'altro. un membro è bendato, attorno ad un area circoscritta. Gli occhi chiusi aumentano i feedback sensoriali provenienti dagli altri sensi.
L'esercizio consiste nel porre un oggetto in un punto qualsiasi dell'area delimitata, il soggetto bendato deve raggiungere l'oggetto senza troppi tentennamenti.Si sviluppano così precise capacita'.. fra cui la possibilita' di affinare la propria capacita' di visualizzazione astrale. Si resta sorpresi quando si vede la gente non riuscire quasi mai a prendere l'oggetto, trovandosi sempre lontano dallo stesso dopo aver preso traiettorie "bizzarre". L'allenamento regala cio' che prima non si possedeva.
Dopo un po' di pratica in questa maniera, l'esercizio viene modificato: tutti i membri vengono bendati, e viene chiesto ad ogni membro di visualizzare un aura intorno ai corpi altrui , in modo da percepire gli ostacoli prima che avvenga una relazione fisica tra loro.

Meditazione dell'etere

Questo esercizio consiste nel visualizzare lo spazio come un flusso, un liquido denso attraverso il quale noi ci muoviamo.La teoria, non più teoria, dell'Etere puo' venirci in aiuto in questo senso (googolate)
Ogni movimento induce lo spazio intorno noi a fluire ed stagnarsi. Reagisce alle spinte, e può essere momentaneamente modellato dalle mani. Noi siamo immersi nello spazio come un pesce è immerso nell'acqua, quindi possiamo utilizzarlo come senso. Quest'idea è utilizzata per esempio nel Tai Chi, dove uno è incoraggiato a muoversi come attraverso l'acqua, e a diventare conscio dello spazio tra le braccia e le gambe.
Anche qui, come in tutto, la pratica e l'affinamento regala nuove percezioni e "possibilita'" ad esso associate. Non basta ancora pensare di essere o farlo.. la pratica è un Atto.

Noi siamo particolarmente sensibili, per esempio, ai punti ciechi dietro la schiena, ma alcune persone, possono sentire che cosa sta accadendo dietro di loro, o in qualche modo percepire che qualcosa che "accade dietro" possa interessarci. E' uno strumento di sopravvivenza che è rimasto in uso dalla giungla di cemento. ( Cemento non usato per caso probabilmente, in quanto ha la capacita' di assorbire l'Etere/ki/prana/orgone e di lasciarlo ristagnare, bloccando la naturale "spiralizzazione" del soffio vitale , rendendolo "insano"..)

Personalita' Magica.

La personalita' come la persona comune la intende.. è limitante. Dire, occorre avere personalita' non vuol dire averne una che tra l'altro subiamo, è indotta.

Il dirottamento magico è inerente all'oscuramento dei ruoli. Maghi malfamati, sia nel mito che nella storia, avevano un lato truffaldino o clownesco all'interno dei loro caratteri. Molti (senza fare nomi per via dell'ignoranza comune della gente cresciuta con " le dottrine degli altri"), sono conosciuti per il loro amore per le truffe, i gli scherzi pratici e gli alter ego.

Il Folle Saggio Attore Trickster Mago Stregone Santo è una figura che si trova in diverse culture e sistemi: il Matto dei Tarocchi, il Dio Aracnide Africano Anansi, dio Loki.
Il mago, come il folle, deride e minaccia insieme l'istituzione.
Malgrado le loro pose e giochi, i folli sacri avevano spesso un alto status all'interno della loro comunità.

L'agire del folle deve essere ingannevole, perchè agisce su un campo che è Inganno.

Don Juan, lo sciamano Yaqui degli scritti di Castaneda, diceva che per diventare un brujo(un mago) uno deve prima abbandonare tutti gli amici e la famiglia, per andare in un posto dove nessuno conosce il tuo passato, dove tu puoi coltivare la "maschera" del brujo (ossia la personalità magica) ( che non vuol dire mentire, chi mente non è Attore non è Mago, ma cio', chi non è ad un "certo punto" non puo' ancora concepirlo, chiuso ancora nella dottrina indotta del dualismo e nei suoi "sub-programmi".

La coltivazione dello status, e il travestimento dello stesso è un importante argomento per i "maghi". Più status sociale la gente ti attribuirà, più facile sarà introdurre stati di trance negli altri, o compiere atti di guarigione o altri magie simili. Un capo gruppo che sta interpretando lo "status più elevato" può permettere agli altri membri del gruppo di "lasciarsi andare" durante un rituale intensivo, dato che si fidano della capacità dei leader di non perdere di mano la situazione.

Spesso, si prende un impressionante sistema di simboli, esoterico o quasi scientifico, per aumentare lo stato sociale di una persona agli occhi degli altri. Ci sono molti casi di medicine di "confine", che hanno avuto successo largamente sui clienti a causa della capacità di fargli credere in esse. Quando le diverse tecniche vengono smascherate, il tasso di "cura" crolla drammaticalmente. Molte delle guarigioni magiche riguardando il "truffare" una persona attraverso l'indiscutibile fede nel "potere" del mago

Sfortunatamente in questo caso sembra che la stragrande maggioranza delle persone sono alla ricerca di un qualche tipo di guru. In maniera proporzionale, ci sono quelli che prontamente vorrebbero diventare guru per acquisirne i benefici. Mentre alcuni maghi esperti sono coinvolti nel passaggio d'informazione e nell'aiutare gli altri, ci sono anche quelli che sono motivati interamente dal guadagno pecuniario, dal potere sugli altri, dallo sfruttamento sessuale o solo dal sentirsi importanti. Per quelli che inseguono i Guru, è consigliabile discriminare prima di aprire la mente, il portafoglio o le gambe. Sarebbe prudente, invece che accettare un insegnante per il suo valore esteriore, chiedergli in primo luogo perché.....((punto,occorre trovare da se' le domande giuste)))

Ricordo ancora di un 'esercizio, proposto anche dalla Tecnologia Spirituale,in cui uno di fronte all'altro a turno si era "Discepolo e guru" (termini orrendi).
Implorandolo di rispondere a proposito delle domande sulla vita,sull'esperienza personale, sull'universo e sul tutto.
In questo senso,Interessanti i celebri kōan Giapponesi Zen.
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