5.12.12

I grandi scommettono contro L'euro e Comprano Oro. Cosa deve Accadere ?


Rothschild, Paulson e Soros hanno scommesso su un imminente disastro finanziario.

Recentemente, Jacob Rothschild ha scommesso circa 200 milioni di dollari sulla caduta dell’euro. John Paulson – gestore di un fondo miliardario – durante l’ultima crisi del mercato immobiliare USA ha guadagnato un 20 miliardi di dollari (dollaro più dollaro meno), ora ha piazzato una grossa scommessa che l’euro andrà giù e l’oro su. George Soros – come ho scritto nel mio ultimo articolo – solo nell’ultimo quadrimestre ha investito nell’oro oltre 130 milioni di dollari. Dunque: l’euro andrà giù come un sasso? Ed il prezzo dell’oro salirà alle stelle?



Beh, se ci sarà un disastro finanziario, è ragionevole che accadranno tutte e due le suddette cose. L’economia europea è più instabile ogni giorno che passa mentre gli investitori di tutto il mondo cercano posti sicuri dove mettere i propri soldi.

 La stampa ufficiale continua a dirci che tutto è a posto, ma l’elite globale – con le proprie azioni –manda un messaggio molto, ma molto, differente. È matematico che Rothschild, Paulson e Soros sappiano cose del mondo finanziario che noi non immaginiamo nemmeno lontanamente ed il fatto che attualmente si stiano comportando in modo simile dovrebbe metterci tutti in allarme. Partiamo da Jacob Rothschild. Apparentemente ritiene che l’euro sia pronto per un capitombolo bestiale.
Quanto segue proviene da un recente articolo CNBC...

Capisci che leuro è con lacqua alla gola quando il decano dellindustria bancaria, Lord Jacob Rothschild, fa una puntata da 200 milioni di dollari contro leuro.

Già, ma l’euro è già drammaticamente sceso. A metà 2011, il cambio euro/dollaro era sopra la soglia dell’1,40, ed adesso è attorno ad 1,23. Ha davvero ancora così tanto da perdere? Se la zona euro va in pezzi... sicuramente sì. Se la Grecia fa default, o la Germania esce dall’euro, o se viene fuori una nuova valuta che rimpiazza l’euro, quelli che stanno puntando contro sembreranno dei geniacci.
Altro grosso nome della finanza che sta puntando contro l’euro proprio adesso è John Paulson.

Quanto segue proviene da un recente articolo del Der Spiegel...  

Uno di questi guerrieri è John Paulson. Il gestore di fondi fiduciari che ha fatto miliardi anche scommettendo sul crollo del mercato immobiliare USA. Non cè da sorprendersi se il mondo finanziario si sia alzato ed abbia preso nota del fatto che Paulson, decisamente malvisto in America per la sua fama di approfittatore di crisi, a primavera abbia annunciato che avrebbe scommesso sul crollo delleuro

Come ho sottolineato nel mio ultimo articolo, anche Paulson sta puntando miliardi sull’oro. Dunque, che cosa stanno prevedendo Rothschild e Paulson? Siamo nell’imminenza di un crollo finanziario europeo?  Stando all’articolo di Der Spiegel citato prima, sono molti gli investitori che sembrano essersi preparati per una simile evenienza...

Banche, imprese ed investitori si stanno preparando per il crollo delleuro. Lattività di prestito transfrontaliero fra banche è crollata, i gestori di risparmi stanno deliberatamente evitando lEuropa ed il denaro finisce nei bond e nel mercato immobiliare tedesco. Il cambio delleuro contro il dollaro rimane stabile solo perchè anche lAmerica ha problemi col proprio debito ma, diversamente dalleuro, la struttura del dollaro non è in questione.

Il mondo finanziario sta accettando il fatto che il pianeta stia affondando nei debiti e quando scoppia una crisi del debito non è per niente una buona cosa avere in mano dei pezzi di cartamoneta. Quando uomini come Paulson e Soros iniziano a versare cifre colossali in oro, è arrivato il momento di iniziare a preoccuparsi per lo stato di salute del sistema finanziario globale. Il volume di denaro che questi personaggi stanno investendo in oro è immane...

La scorsa settimana, durante una verifica della SEC, cè stata anche la notizia che sia John Paulson che George Soros abbiano aumentato il proprio investimento nello SPDR Gold Trust, il più grande fondo al mondo di compravendita pubblica (ETF) di oro ‘fisico. Soros ha alzato la propria puntata nellETF portandola a 884.000 azioni dalle precedenti  319.550; ed il Sig Pauslon, ha acquistato 4.530.000 azioni, portando la propria posizione a 21.300.000 azioni. Al prezzo attuale di 156$ ad azione, si tratta di un nuovo investimento in contanti da 88.000.000 di dollari per Soros e di oltre 700.000.000 di dollari dal fondo di Paulson. Sono posizioni significative.  

 È poi certo che anche le Banche Centrali del mondo stiano comperando oro ad un ritmo senza precedenti. Stando al World Gold Council, hanno acquistato 157,5 tonnellate metriche di oro solo nell’ultimo quadrimestre. Si tratta del più grosso investimento in oro fatto dalle Banche Centrali mondiali nella moderna storia finanziaria.
 Ma potrebbe essere solo l’inizio.
 Stando ad un recente articolo su Marketwatch, ci sono voci insistenti che la Cina progetti di acquistare migliaia di tonnellate metriche di oro...

Secondo Kevin Kerr – presidente della
Kerr Trading International – allinterno del mercato delloro ci sono si dice non confermati secondo i quali la Cina starebbe per acquistare dalle 5.000 alle 6.000 tonnellate metriche di oro e che abbia iniziato a fare acquisti dallinizio di questanno.
Se la Cina acquista una quantità così grande di oro, supera la produzione mondiale annuale. Il commento di Kerr: «Non abbiamo così tanto oro da far acquistare alla Cina, se lo vuole, le occorrerà del tempo per acquistarne così tanto».

  Dunque, cosa sta per accadere? Nessuno lo sa per certo ma un’altra grossa crisi finanziaria potrebbe esplodere in Europa in qualsiasi momento. Una grande guerra potrebbe scoppiare nel Medio-oriente letteralmente in qualsiasi momento.

Quanto segue è tratto da un articolo di Mark E. Grant...
Che voi indirizziate la vostra attenzione a Grecia, Spagna, Italia, o Portogallo ed Irlanda, va sempre peggio. In nessuna parte del Continente le cose migliorano ed iniziano a comparire tensioni finanziarie anche in Francia e Germania. Non è una questione di orso o toro [ribasso/rialzo, ndt], si tratta delle cifre che escono mese dopo mese.
C’è una crescente consapevolezza, in Europa, che l’euro semplicemente non funzioni. L’Italia è totalmente sommersa dal debito, l’economia spagnola è fondamentalmente discesa nella depressione e la Grecia a questo punto sta facendo da anni l’esperienza di condizioni di depressione. La sola domanda è chi sarà il primo a cedere, perchè nessuno vuole essere il primo ad uscire dall’euro. Si mormora che potrebbe essere la Finlandia ad uscire per prima dall’euro e che questo sarebbe molto gradito alla Germania che così non ci farebbe una figura ‘da cattiva’. Ma questo non vuol dire che la Germania non tirerebbe il grilletto per prima se nessuno lo facesse. I Tedeschi sono assolutamente stufi di salvare le deboli sorelle del sud dell’Europa, terrorizzati di dover continuare in eterno a fare salvataggi solo per tenere insieme l’euro. Recentemente ci sono stati molti piccoli segnali che indicano che la Germania si stia lentamente dirigendo verso la porta di uscita. In effetti, ho trovato decisamente interessante il fatto che sia stata recentemente rimossa dall’Aeroporto Internazionale di Francoforte una gigantesca sculture raffigurante l’euro...
      
  una scultura per l'euro da abbattere!

Una gigantesca scultura raffigurante leuro (identica a quella posta davanti alla Banca Centrale Europea) giovedì è stata smantellata e rimossa da davanti lAeroporto Internazionale di Francoforte, Germania. 
La spiegazione ufficiale è che «le parti di plastica della scultura dopo 11 anni si stanno indebolendo» e «laeroporto ha bisogno di spazio». La rimozione della statua delleuro dallAeroporto Internazionale di Francoforte indica che la Germania si sta preparando per un ritorno a sorpresa al Marco?  Certo, può trattarsi solo di una coincidenza... oppure è un’anticipazione di quanto sta per accadere.  Purtroppo chi vive negli Stati Uniti e in Europa non ha assolutamente la minima idea di quello che si sta profilando. La maggior parte vuole solo sapere di potersi alzare la mattina, andare a lavorare, poter pagare le bollette e prendersi cura dei propri cari. Sfortunatamente milioni e milioni di questi lavoratori sono diretti verso un brutale risveglio. Molti di loro vedranno ribaltarsi totalmente il tenore di vita al quale erano abituati. Ma la cosa non deve essere per forza totalmente negativa. Trovo veramente interessante scoprire come alcuni giovani in Grecia stiano reagendo alla depressione...

Nella primavera del 2010, appena il governo greco intraprese la politica di durissime misure di austerità, Apostolos Sianos – un 29enne progettista di siti web – decise di vendere il proprio appartamento ad Atene ed andare a vivere lontano dalla civilizzazione moderna. Sianos, insieme ad altri 3 amici con le stesse idee, si è stabilito sulle propaggini del Monte Telaithrion, nellisola greca di Evia, fondando una eco-comunità. Lidea era quella di vivere in una modalità completamente eco-sostenibile, liberi dai condizionamenti del denaro e della rete elettrica.  Il gruppo vive in tende circolari costruite in proprio, coltiva il proprio cibo e baratta leccedenza coi villaggi vicini per procurarsi quello che non riesce a produrre. Credo che qui ci sia una lezione da imparare. Quando il sistema fallisce, è importante essere in grado di vivere indipendentemente dal sistema. I governi e le grandi banche in tutto il mondo si sono rapidamente preparati per il crollo finanziario in arrivo. Forse dovremmo farlo anche noi.  Forse non ci crederete, ma il 77% degli Americani ha liquidità solo quando incassa lo stipendio. Se si abbatte un’altra crisi finanziaria, molte di queste persone saranno semplicemente spazzate via, ed a questo punto ci sono già molti segnali che indicano come l’economia USA versi in uno stato di vita artificiale. Guardate solo alla velocità di circolazione del denaro: in una economia in crescita ed in salute, il denaro tende a circolare molto, molto, velocemente. Quando un’economia è malata, circola molto lentamente. E quest’ultimo è attualente il caso nostro. Attualmente la velocità della circolazione del denaro negli USA è la più bassa della storia moderna...
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