7.2.13

MICROSOFT: DALLA RETE PREVEDIAMO IL FUTURO

Siamo alle soglie dell'evoluzione del Web 2.0. La globalizzazione di Internet comincia a dare i suoi frutti.(per qualcuno). Prima erano presenti diversi programmi, gruppi divisi, progetti paralleli che potevano non incrociarsi mai.


 Attualmente ogni piattaforma, invece, si unisce all'altra: facebook in primis + youtube + twitter + SmartPhone + Apps + Bla + Bla + Bla. Noi siamo diventati il prodotto.



Un tempo i miliardi venivano spesi per creare questo tipo di informazione sugli individui, ma data l'enorme mole di lavoro questo veniva fatto solo su alcuni gruppi specifici.

Adesso siamo noi stessi a fornire TUTTA LA NOSTRA VITA alla rete. Alcuni di voi possono ancora non farci caso, ma ci sono persone che sanno leggervi meglio di quanto voi possiate fare con voi stessi;soltanto accedendo a queste informazioni.

E non ci limitiamo soltanto alle attivita' pubbliche dei vari profili . I dati essendo in mano ad aziende private possono essere FACILMENTE reperibili anche solo per questioni di Marketing .. ma non solo ..

Microsoft conosce bene la portata di queste informazioni che non si limitano certo allo spionaggio planetario.
Internet  diventa una coscienza collettiva e con il giusto Algoritmo si puo' prevedere il futuro. Queste sono le dichiarazioni della Microsoft.

UN ALGORITMO LEGGE LA RETE E PREDICE IL FUTURO

Non si tratta della solita bufala che prevede il futuro, ma di un serio e strutturato progetto software che sta per essere messo a punto da Eric Horvitz del centro di ricerche  Microsoft di Redmond e Kira Radinsky del Technion-Israel Institute.

I due ricercatori assicurano infatti che il loro software sarà in grado di prevedere con un margine minimo, epidemie, conflitti e scontri sociali.
Il tutto potrà avvenire macinando notizie stampa a livello mondiale e analizzando le informazioni di ogni genere e livello che passano nel WEB.
Un gigantesco polpettone di informazioni che trattate scientificamente permetteranno di prevedere il nostro futuro. I due ricercatori lo hanno chiamato “Mining the Web to Predict Future Events” (scandagliare il Web per prevedere eventi futuri).

SCARICA QUI IL PDF DEL PROGETTO
In questa prima fase di test è stato preso in analisi soltanto un "piccolo " database:
Il database che sarà utilizzato per istruire i nuovi algoritmi di previsioni provengono dagli archivi del quotidiano New York Times, da Wikipedia ed altri 90 siti di informazione che saranno attentamente analizzati per consentire al software di prevedere eventi futuri.

Fine ultimo del lavoro svolto dagli sviluppatori è la creazione di un’applicazione che, analizzando le informazioni provenienti ogni giorno da numerosi canali differenti e confrontandole con quelle a disposizione sul passato, sia capace di individuare segnali che possano lasciar presumere lo scatenarsi di un evento negativo entro breve tempo.

Secondo Eric Horvitz di Microsoft e Kira Radinsky del Technion Israel Institute of Technology, i lavori svolti fino ad oggi avrebbero già fornito indicazioni positive, in quanto il software sarebbe stato in grado di prevedere eventi accaduti effettivamente entro il periodo stabilito, benché ci sia ancora da migliorare sulla capacità di stimare con precisione anche la data esatta.

RISULTATI DEI PRIMI TEST

Horvitz e Radinsky, galvanizzati dai risultati dei primi test, dichiarano che il loro software, analizzando gli archivi, ha centrato le date di numerose tragedie del passato, con uno scarto di pochi giorni. Un altro passo avanti per migliorare la qualità della vita che passa per Internet.

L’intuizione non sembra molto diversa, nei suoi concetti di base, da precedenti ricerche sui ricordi, in base alle quali, durante il processo cognitivo, il nostro cervello relaziona le nuove informazioni con le passate esperienze per acquisire nuove conoscenze, da cui sorgono nuove idee per guidare il nostro futuro. Questo meccanismo, che sembra quasi ovvio a livello umano, può portare, nell’era della digitalizzazione, all’informatizzazione del tutto con risultati prima impensati.

I ricercatori sostengono infatti che, analizzando gli archivi del passato, il sistema è stato in grado di prevedere grandi eventi, effettivamente avvenuti, con uno scarto di soli pochi giorni, e ritengono questo inizio molto promettente, considerato che lo sviluppo è ancora in corso. Tuttavia Microsoft non ha dichiarato quando e se il software verrà messo in vendita.
Le potenzialità dell’innovazione appaiono pressoché infinite così come i campi di applicazione e le finalità commerciali
Ma in fondo qualcosa di simile al  
ma Fatto dalla Microsoft ha un sapore maggiormente inquietante!! 
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