11.7.13

SESSO CON ANIMALI E ZOO EROTICI: In Germania i Movimenti pro-zoorastria difendono i Casini per Animali

Zoofilia o disgusto?
I postriboli per animali si sono ormai pericolosamente diffusi in tutta Europa, soprattutto al nord, sfruttando leggi a tal punto moderne da contemplare nei misteri della natura aspra insospettate dicotomie fra sesso e pornografia.
Guardate i dati del 2012 circa il fenomeno del sesso con animali.



[...]

Gli esseri umani non sono sempre i migliori amici degli animali, nemmeno di quelli appositamente concepiti per tale ragione.
Basti pensare all’attuale legge tedesca sulla zooerastia, che non è in grado di proteggere gli animali dai cosiddetti “predatori zoofili”, particolarmente abili nel trasformare il sesso con animali in una scelta di vita.Certo, la questione è tutt’altro che semplice. La Svezia ha finalmente bandito tale pratica solo recentemente, (solo dal 2014) in passato convinta che bastasse non arrecare sofferenza agli animali per scongiurare ogni abuso; allo stesso modo pensa di fare ancora l’Italia, non si sa per quanto tempo, dato che nel nostro paese è contemplato solo il reato di maltrattamento animale.
E la faccenda diventa allora tutt’altro che una quisquilia.
 
A dire il vero il Governo tedesco ha già approvato una legge che considera illegale il sesso con gli animali, ma i tribunali locali hanno dovuto spesso nicchiare di fronte alle argomentazioni degli zoofili, che vorrebbero sovvertire la legge. Secondo loro, la legge rappresenta un’eccessiva restrizione del diritto ad avere una relazione appagante con i propri partner; come se l’animale rappresentasse un’estensione del rapporto sessuale umano.
Fin qui, si dirà, follia e perversione.
Intanto come abbiamo scritto in questo articolo c'è una vero e proprio scontro fra tribunale e amanti del sesso con animali che si danno battaglia. Leggi qui.

Di fronte a questo incremento dei casi che riguardano gli abusi sessuali contro gli animali, Madeleine Martin, rappresentante dell’Associazione German Animal Protection, ha più volte richiamato l’attenzione sulla necessità di bandire categoricamente la zooerastia (bestiality).

Nei fatti, lo scorso novembre, le autorità politiche hanno programmato di ripristinare una vecchia legge che proibiva il sesso con gli animali, dopo una recrudescenza del fenomeno alimentata da numerosi messaggi pubblicitari dichiaratamente zoofili comparsi sul web.

 I CASINI PER IL SESSO CON GLI ANIMALI

Dopo una dura polemica è prevalsa l’idea di istituire “zoo erotici”, allo scopo appunto di soddisfare l’insano prurito, abusando di animali quali lama e capre.
Eppure, il gruppo tedesco ZETA ha già dichiarato che darà battaglia alla legge che proibisce la zooerastia.
Michael Kiok, presidente del gruppo zoofilo, sostiene che: “un mero concetto morale non può avere alcun ruolo nella determinazione di una legge”.
Spiace dirlo, ma il discorso non fa una grinza. Basti pensare alle diverse concezioni morali che si contendono, per esempio, l’esistenza di un feto. sesso con animali video.Per le leggi della fisica di questo mondo terreno, l’agglomerato di cellule in questione ha sentimenti, così è se vi piace, quanti un’ameba.
Storia vecchia, anche questa: il dibattito non si risolve con simili corbellerie.


Ci sono degli argomenti tutt’altro che speciosi, sui quali l’animalismo contemporaneo, al di là del legittimo ribrezzo per certe pratiche disumane, farebbe bene a riflettere.

Fra i numerosi commenti a sostegno della zooerastia, troviamo alcune idee per nulla banali, fondate proprio sul valore strumentale della vita, che non sempre, scusate il paradosso, appaiono evidenti in una prospettiva utilitaristica.
 “Io sostegno semplicemente che le persone che uccidono e si nutrono di animali non hanno l’autorità morale per condannare chi li violenta.

[..]Destinare gli animali a un gancio da macello o a un lupanare in una collina fiorente più o meno sperduta, alla ricerca dell’antica natura tribale, rende gli individui, che supinamente ne autorizzano l’esecuzione, ugualmente miserevoli; e il reato commesso parimenti abominevole.

“Anche se trovo l’idea perversa e disgustosa, gli animali non hanno diritti (altrimenti non li mangereste né assumereste la loro proprietà). Avere sesso con gli animali, anche se ributtante, non è molto diverso dal farlo con un tubo di scappamento o una bambola gonfiabile o qualsiasi altra cosa voi possediate. Gli animali sono cose possedute, e le cose possedute non hanno diritti. 
Se credete che gli animali abbiano diritti, allora non mangiateli e non considerateli come cose, magari rinchiudendoli in gabbie o confinandoli. sesso con animali video
Non ci sono “mezzi diritti”: o tutto o niente. Se gli animali sono incapaci di esprimere o difendere i propri diritti, allora semplicemente non ne hanno alcuno. Può un animale esprimere consenso? No, non può, ed è semplicemente assurdo pensare che possa farlo. Solo perché un cane ti consente di toccare le sue parti intime, o uno stallone si drizza in piedi mostrando gli attributi (cosa che fanno tutti), non si tratta certo di un invito a fare sesso con loro! Non me ne frega nulla di quali potrebbero essere le loro argomentazioni, la zooerastia non è consensuale per definizione, perché gli animali sono privi della capacità di acconsentire. 
Allo stesso modo, non ci sono statistiche che riportano quanta gente pratichi la zoofilia, dal momento che gli animali non possono denunciare i crimini subiti. 

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