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12.6.15

9 Fatti che dovresti conoscere sui Gesuiti (Fonti e link)

Di seguito riportiamo un articolo pubblicato amazingdiscoveries.org tradotto in Italiano che racconta 10 Fatti che tutti dovremmo conoscere sulla Compagnia di Gesù, o Gesuiti.

Un articolo ricco di riferimenti bibliografici, fonti e link che spero vi daranno un buon input per continuare o confutare le vostre ricerche.
Buona lettura

4.12.14

Archivio - RedIce Creation intervista Leo Zagami - (2006) - (playlist sub ita)

Dall'Archivio: Intervista a Leo Zagami di Redicecreations, si affronteranno temi come Illuminati, Vaticano, NWO, Mostro di Firenze, Cavalieri di Malta, Ordini esoterici in Scandinavia e nel mondo, Satanismo, Black Metal e Death Metal, Gesuiti, Pedofilia, Massoneria, Sionismo, oltre a "Lo Strano Caso del Dottor Massimo Introvigne e di Mister O.T.O."

25.9.14

Georgia GuideStone: Aggiunto un Nuovo Pezzo ! (foto e video)

Sono certo conoscete già il moderno "monumento" chiamato Georgia Guidestones. 
Monumento misterioso su cui sono scolpiti dieci “comandamenti” per una “Nuova Età della Ragione”. Il primo comandamento? Mantenere la popolazione mondiale al di sotto delle 500 milioni di persone.La novità è che in questi giorni hanno trovato un particolare aggiunto. Un Tassello con dei numeri 20 - 14..
Un tassello che non c’era. Hanno intagliato una delle 4 pietre,incorporando un cubo.

AGGIORNAMENTO: IL BLOCCO è STATO RIMOSSO 
Svelati nuovi codici sulle altre facce del cubo.

29.5.14

Anche l'attuale "Papa Nero" ha dato le dimissioni - Un'altro Papa nero "emerito"

P. Nicolas all'insediamento da preposito generale
P. Nicolas all'insediamento
da preposito generale
Il preposito generale dei gesuiti, lo spagnolo Adolfo Nicolas, confratello di papa Francesco, ha annunciato l’intenzione di dimettersi all’età di 80 anni, tra due anni, e a questo scopo ha preannunciato la convocazione di una “congregazione generale”, una sorta di parlamento della Compagnia di Gesù, per la fine del 2016.

Ricordiamo il suo ultimo intervento per evitare un'intervento militare dell' America in Siria.

“Sono già trascorsi diversi anni dalla mia elezione a superiore generale della Compagnia e ho compiuto recentemente 78 anni”, ha scritto Nicolas, il 29esimo successore di sant’Ignazio di Loyola, in una lettera “a tutta la Compagnia” firmata il 20 maggio.



“Considerando gli anni che si stanno avvicinando, sono giunto alla convinzione personale che devo fare i passi necessari per presentare la mia rinuncia a una congregazione generale. Dopo aver ottenuto l’iniziale approvazione degli assistenti “ad providentiam” e avendo informato Sua Santità il papa Francesco, ho consultato formalmente gli assistenti ad providentiam e i provinciali, in conformità a quanto prescrive la nostra legislazione (Nc 362). Il risultato della consultazione è favorevole alla convocazione di una congregazione generale. Dopo averne trattato con il mio consiglio, con questa lettera  informo tutta la Compagnia che, alla fine di quest’anno, procederò a convocare la congregazione generale 36.ma, da tenersi negli ultimi mesi del 2016”. Dopo aver reso noto che, conseguentemente, è cancellata la riunione dei provinciali prevista per il gennaio del 2015 a Yogyakarta, Nicolas conclude la lettera con queste parole: “Chiediamo alla Madonna della Strada che ponga la Compagnia con Suo Figlio, in questo itinerario di discernimento che ora iniziamo”.


papa nero
Peter Hans Kolvenbach
Come quella del papa, la carica di preposito generale dei Gesuiti era vitalizia. Il primo superiore della Compagnia di Gesù che si ritirò fu Pedro Arrupe (le dimissioni, in realtà, furono rifiutate una prima volta da Giovanni Paolo II, ma Arrupe l'anno successivo fu colpito da ictus e, una volta dimessosi, Karol Wojtyla commissariò di fatto i Gesuiti). Fu eletto successore, nel 1983, Peter Hans Kolvenbach che – dopo diversi tentativi respinti dall’entourage del Papa polacco nel timore che le dimissioni del “Papa nero”, come è tradizionalmente soprannominato il preposito dei gesuiti, innescasse una discussione sulle dimissioni del Papa – riuscì a dimettersi nel 2008, e da allora vive in Libano come un padre qualsiasi. Ora è padre Nicolas ad annunciare le sue prossime dimissioni.

[ Attualmente, ufficialmente  la "poltrona" del Generale dei Gesuiti è vuota.
Sembra incredibile. Che il papa bianco e il nero siano la stessa persona adesso ? n.d.r.]

Iacopo Scaramuzzi Fonte: http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/nicolas-34234/

Leggi anche:
I segreti Di Andreotti custoditi dai Gesuiti dell' Istituto Don Luigi Sturzo
Vaticano,: “Bertone sotto inchiesta. Dirottati 15 milioni a Ettore Bernabei, direttore RAI ”


22.5.14

Moda UNISEX: Ragazzino diventa il testimonial del cambio di sesso. Pronta la terapia per bambini di 9 anni

La Tavistock and Portman di Londra ha pronto un trattamento farmacologico per intervenire sullo sviluppo degli organi sessuali, ancor prima che si manifesti la pubertà
Si chiamava Lily, ora invece il suo nome è Leo. Ha 12 anni e vive Lowstoft, cittadina del Suffolk, Inghilterra. Non si sentiva felice ad essere una ragazza, così ha iniziato una cura presso la clinica Tavistock and Portman di Londra, e ora può dire di essere un maschio. «Mi sarei ucciso se fossi rimasto una femmina».

7.5.14

Enrica Perucchietti - La Fabbrica della Manipolazione

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: La Fabbrica della Manipolazione
Con état d’esprit, lo studioso francese indicava un “clima” culturale e spirituale fabbricabile dalle élites, attraverso influssi da utilizzare allo scopo di creare una certa “tendenza” nelle masse
 
I grandi cambiamenti culturali che l’umanità affronta da decenni non sono né spontanei né casuali
ma sapientemente “fabbricati” dai Poteri Forti.


Per la prima volta Vaticano rivela dati sulla pedofilia: 848 sacerdoti sospesi in 10 anni, 2.572 "punizioni minori"

Per la prima volta, il Vaticano ha diffuso i dati sui provvedimenti imposti nei confronti di sacerdoti accusati di stupri e molestie nei confronti di bambini. Sono 848 i preti sospesi a divinis e 2.572 quelli cui sono state imposte "punizioni minori", nel corso dello scorso decennio.


5.3.14

INTERVISTA A "The Unhived Mind" Feb.2014 - Storia dei Gesuiti e Finanza - Dimissioni Bendetto XVI - Illuminati Massoneria e New Age - Ebrei e Sionismo -

Intervista del 2 Febbraio 2014 con l'autore di The Unhived Mind. Intervistato da Poseidon Media
Leggi l'intervista del 2008 qui -
Incalzato dalle domande di Poseidon Media ..l'autore di The Unhived Mind partendo dalla storia dei Gesuiti descriverà i legami con la finanza, con gli Illuminati e la Massoneria, con gli Ebrei ed il Sionismo, descrivendo le lotte di potere antiche e moderne all'interno del Vaticano e delle Societa' Segrete.




Lista delle domande:

11.2.14

Le Nazioni Unite, L'ipotesi GAIA, L'Agenda 21, la Regina Elisabetta e la Nuova Era

di Joan M. Veon
dal Sito Web Rense
traduzione Nicoletta Marino

Secondo il discorso della regina alle Nazioni Unite, la missione britannica:
“Adotterà una prospettiva globale. Ritoccherà i progressi realizzati dall’ultima volta in cui fu presente e le sfide che rimangono”.

Per un donna che afferma di non essere a capo di nessun paese - ma di avere solo il titolo di capo di stato di 16 paesi compresi Australia, Canada, e Nuova Zelanda e essere la rappresentante nominale di 54 governi del Commonwealth britannico- chi vuole prendere in giro?

9.11.13

Santos Bonacci:Tutte le religioni derivano dall' Antica Scienza Sacra - Cristianesimo Islam e Buddismo - Astroteologia (video)

Conversazione con Santos Bonacci circa la natura comune , ermeticamente nascosta, dell'Antica Sacra Scienza all'interno delle principali religioni mondiali.
A voi le vostre conclusioni, come sempre.
Questa intervista fu registrata il giorno del compleanno di Santos!
Sabato 24 Marzo del 2012.

27.10.13

IL REIKI ARMA OCCULTA DEI GESUITI. Dal Libro “Jésuites" del C.R.O.M.

Questo è un capitolo tradotto da “minigob” e corretto da “alonindark” che si trova nel libro in francese disponibile in rete con il titolo “Jésuites” a cura del “Centro di Studi dell’Ordine Mondiale – Le Centre de Recherches sur l’Ordre Mondial”.

Il suo contenuto è discutibile, ma nell’ottica di una società sempre più incline a tutto ciò che arriva da “Oriente”, senza metterlo in discussione soprattutto, quando si veste opportunamente di “amore, luce e guarigione”, vale la pena di prenderlo in considerazione e di valutare i rischi che ci assumiamo, quando ci immettiamo nell’apprendimento o quando i nostri corpi cedono all’applicazione di tecniche la cui vera origine ci è sconosciuta e diamo tutto per buono senza alcuna resistenza. Scopriamo gli intenti dietro questo "metodo" ed il perchè viene chiamata l'energia dei morti.

9.9.13

TRACCE EGIZIANE IN SICILIA - Miti, storie e collegamenti con la Sicilia Antica

Estratti da Bent Parodi - Miti e storie della Sicilia antica - Moretti & Vitali
L'"egittocentrismo" risponde ad una profonda esigenza, quella di manifestare latenti ma inesauste modalità dello spirito, di tracciare una via "esemplare" nella riscoperta delle nostre motivazioni originarie e dell'universo simbolico ad esso connesso.


7.8.13

ANALISI DI YAHWEH COME DIO-TORO SIRIANO DELLA TEMPESTA E VITELLO D'ORO SOLARE -Pt 1.

Traduzione di un articolo apparso su bibleorigins.net a cura di Felice Laforgia.
I Vitelli d'Oro assemblati da Re Geroboamo a Dan e Betel erano immagini di Yahweh-Elohim, anche chiamato "EL" nella Bibbia Ebraica.
Nell'Età del Ferro a Samaria fu trovato un coccio con inscritto 'egel-yah', "toro-vitello Yah", il che suggerisce che Yahweh era adorato dagli Israeliani come un Vitello d'Oro.

Gli studiosi hanno notato che EL, il supremo dio del pantheon Cananeo, e padre di tutti gli dei e dee, viene spesso indicato come "Toro" o "Toro-EL" in varie composizioni religiose trovate nella Tarda Età del Bronzo a Ugurit, moderna Ras Shamras, nella litoranea nord della Siria.
Israele ha preservato tradizioni che avevano i suoi antenati della Siria settentrionale (Haran), così come Dio della Siria settentrionale, egli potrebbe essere stato raffigurato originariamente nei tempi della tarda Età di Bronzo in una forma "bovina".

Anche di interesse è che altre tradizioni hanno onorato Yahweh-Elohim di Israele nel Sinai del sud al Monte Horeb/Sinai.
Il testo biblico fa una sorprendente dichiarazione sul Vitello d'Oro, che è apparentemente identificato con Yahweh da Aaronne, che proclama dopo averlo plasmato, che all'indomani o il giorno seguente, è un giorno di festa in onere del Vitello!La sorpresa?
Egli dichiara che l'indomani è un giorno di festa per "IL SIGNORE", che in Ebraico è reso "YAHWEH" (Esodo 32:5)

Altri versetti biblici in linguaggio metaforico parlano di Israele portata in salvo attraverso il deserto del Sinai dal loro Dio, che viene paragonato a un "potente Bue cornuto" (Numeri 24:8).

In realtà, la parola Inglese "LORD/SIGNORE" a volte in Ebraico è "EL", che nelle antichi iscrizioni alfabetiche Proto-Sinaitica è reso da due segni pittografici, la testa di un BUE dalle lunga corna (elpeh, Alph) e un ricurvo lungo bastone pastorale, chiamato Ox goad/pungolo per buoi (lamd).
Il Dio Ebraico che conduce Israele attraverso il Sinai meridionale ha il suo stesso nome, "EL" conservato sui fianchi delle montagne in Proto-Sinatico come un Bue dalle lunga corna. Quindi, anche se non esiste nessuna statua del Dio nel Sinai del sud, abbiamo un "immagine" di lui come una creatura "Bovino" nel suo stesso nome, "EL"!

A caravansari nel Negev meridionale della II metà dell'Età del Ferro, sono stati trovati dei graffiti disegnati su una giara (pithos) frantumata di "Yahweh di Samaria" il cui 'braccio' curvo è intrecciato con la "Sua Asherah/Astarte". Ciò che è sorprendente è che Yahweh e la sua Asherah sembrano possedere caratteristiche "bovine" secondo alcuni studiosi (altri sostengono che le caratteristiche non sono bovine). Ho il sospetto che le caratteristiche sono "bovine".

Altri studiosi hanno suggerito che il Dio Ebraico, Yahweh-Elohim si è evoluto nel corso del tempo, assorbendo gli epiteti, talenti e personalità di dei e dee precedenti (vedere i lavori del Professore Frank Moore Cross e Mark S. Smith), una posizione che condivido.

Ho capito che la Storia Primaria, Genesi dei Re, è stata scritta nel 560 a.C. nell'Esilio, ma azzardo che ha conservato le tradizioni che risalgono ai tempi dell'Età del Tardo Bronzo e forse anche prima, ai tempi di Hyksos.

Mentre agli Ebrei non era permesso fare un'immagine di Yahweh al culto, in quanto questo è stato condannato al Monte Sinai nei 10 Comandamenti o Decalogo, loro potevano "descrivere" metaforicamente il loro Dio usando il linguaggio figurato che hanno applicato a dei e dee dei loro contemporanei. E' dalle rappresentazioni iconografiche dei loro contemporanei che possiamo trarre insieme le varie immagini di Yahweh.

Le seguenti illustrazioni mostrano varie divinità con caratteristiche "bovine". In tutto l'Antico Medio Oriente, era consuetudine parlare degli dei in linguaggio metaforico come "forti tori" e le dee femminili come "mucche selvagge". Perchè? La forza del toro selvaggio era molto ammirata e i re e i principi dell'Antico Medio Oriente hanno voluto attribuire questa forza alle loro divinità, re e principi.

Ho capito che Yahweh è un'amalgama di dei e dee precedenti, EL, Baal, Reshep, Seth, Faraone, Horus, En-Ki, Ea, En-Lil, Marduk ecc.



Le seguenti Illustrazioni mostrano dei e dee in "forma bovina"





I sigilli Fenici sottostanti sono dell'Era Persiana Post-Esilica
Un dio con la testa di toro (Baal? Reshep? Faraone?) che indossa la corona bianca del Faraone con la nappa, percuote un nemico Asiatico.
I Fenici, Siriani, e Cananei, passarono sotto la dominazione Egizia del Nuovo Regno Egiziano, 1560 - 1200 a.C. La loro arte si sviluppò in una forma sincretica, che a volte, nella quale loro mostravano i loro dei nativi e dee con l'oggettistica regale Egiziana (corone, dischi solari alati, scarabei volanti).



Questa tradizione iconografica si estese in queste aree fino al periodo Ellenistico. Israele nei tempi della 2° metà dell'Età del Ferro adottò anche forme Fenicie simili. Alla fine dei miti dell'Età del Bronzo, Baal era un dio della guerra e dio-tempesta, il tuono era il suo "muggito-voce di toro." Gli Egiziani lo assimilarono con il loro dio, Seth, ed egli è anche apparso assimilato a Reshep, il dio Siriano della guerra e della piaga. Nella Bibbia, Reshep accompagna il Dio Ebraico nel Sinai come divinità minore.

Dio dalla testa di Toro, alza una mano in benedizione (blessing), e tiene un bastone nell'altra. Dinanzi a lui c'è
un basamento di incenso, con il fumo che sale da una sfera d'incenso. Il trono sul quale egli siede mi sembra che abbia una coda di toro.
Una Dea con le corna di toro e faccia umana, alza una mano in benedizione. Nell'altra ha un bastone. La sua corona può essere la bianca corona Egiziana con un nappo. Siede su un trono di Sfine alata. Tali troni appaiono in forme d'arte Fenicia dai tempi dell'Età del Ferro. Alcuni studiosi suggeriscono che il "trono-Cherubino" di Yahweh in cima all'Arca dell'Alleanza fu modellato dopo simili troni Fenicio-Cananei della Tarda Era del Bronzo e del Ferro. Nei miti Cananei della Tarda Età del Bronzo, Baal il dio tempesta avrebbe assunto la forma di un toro e si sarebbe accoppiato con sua sorella Anat, che assume la forma di vacca, il loro figli sarebbe un vitello. A volte, Anat è mostrata con un casco avente corna di toro, brandendo le armi di un guerriero (essendo ella una dea della guerra).

Dio dalla testa di toro su un trono di Sfinge alata (inteso da alcuni studiosi come un trono Cherubino), con la mano alzata in benedizione, e il bastone nell'altra. L'incenso brucia davanti a lui. Egli indossa la Bianca corona del Faraone con un drappo, un pò come la corona indossata dal dio Reshep della Tarda Era del Bronzo (Dio della guerra Siriano, il cui nome può significare "bruciare" come nella febbre, un dio della piaga).

  Kuntillet`Ajrud, Sinai Caravansarai, ca. prima metà del 8° secolo a.C.
Disegno di
Yahweh di Samaria e la sua Asherah (Astarte) su un coccio di ceramica (Pithos A) L'iscrizione in Ebraico recita "Così dice...Dite a Yehalle[lel], Yo'asa e...Vi benedico (con la presente-o: hanno benedetto voi) a/davanti Yahweh di Samaria e la sua asherah." Si noti la parte di cavallo imbrigliato alla sinistra dei personaggi (pp. 225-6, "Baal, EL, Yahweh, e la 'Sua Asherah', "Othmar Keel & Christoph Uehlinger. Dei, Dee, e Immagini di Dio nell'Antica Israele. Minneapolis. Fortress Press. 1998).

Baal-Adad, dio della Nube-Tempesta, nubi di tempesta essendo chiamate "Vitelli di Adad" (Yahweh si manifesta al Monte Sinai come una tempesta di nubi, poco dopo fu creato un "Vitello d'Oro"). Da una stele trovata a Betsaida, Samaria. Notate la "piena vista frontale" reminescenza di "Yahweh di Samaria e la sua Asherah" scovata a Kuntillet'Ajrud. Questo forse è il prototipo genetico dietro la rappresentazione di Kuntillet? Baal-Hadad si trasformò in un Toro per accoppiarsi con la sua sorella-amante, Anat che si era trasformata in una Vacca.
Un coccio trovato in Samaria incideva egeliah, "toro-vitello di yah" suggerisce che Israele comprese il vitello e che lo associò con il culto di Yah o Yahweh, non certo un dio Egizio come il Toro Apis. Poichè Yahweh fu anche chiamato Baal (cf. Osea 2:16), forse Yah/Yahweh, come Baal, potrebbe assumere la forma di toro o di vitello-toro (La ricerca di Anat per il suo amante morto, Baal raffigurata come "una vacca che cerca il suo vitello" suggerisce che Baal nella morte potrebbe essere paragonato ad un vitello? In alte parole, suggerisco che il Vitello d'Oro era Yah/Yahweh e lui era un tipo di Baal, ed aveva assimilato gli aspetti di vitello-toro di Baal (p.55 figura 1.28, Ephraim Stern. Archaeology of the Land of the Bible, The Assyrian, Babylonian, and Persian Periods, 732-332 BCE. New York. Doubleday. 2001).
 

Una delle parole Ebraiche per "Dio" è EL. Qui di seguito c'è la parola EL in forma pittografica Proto-Sinatica. La lettera E (In Ebraico: eleph) è il disegno della testa di un bue dalla lunga corna; la lettera L (Ebraico lambdeh) in Proto-Sinatico è un pungolo di bue a destra della testa di bue. A sinistra della testa di toro c'è un'iscrizione Egizia del Faraone Amenemhat III (circa (ca. 1929-1895 a.C., 12th Dinastia). Questo fenomeno ha portato Sir Alan H. Gardiner a suggerire che le iscrizioni Proto-Sinatiche erano del periodo di tempo di Amenemhet III (cf. foto a p. 142. Raphael Giveon. The Stones of Sinai Speak. Tokyo. Gakuseisha. 1978). Quindi, il nome di Dio (EL) appare nel Sinai meridionale dove Israele è compresa di averlo adorato.

Nu 24:8 RSV,
"Dio [EL] lo porta fuori dall'Egitto, egli ha per così dire le corna del bufalo..."

Gruppo di statuette
di bronzo in
Argento platinato
(Tarda Era del Bronzo)
. La statuina al centro sembra possedere il muso o la testa di un torno cornuto o vitello con un corpo umano. SE UN TORO, è questo Baal-Adad o il TORO-EL, quelli che lo fiancheggiano sono forse sacerdoti o presenti divinità minori?

(p.185, fig. 603-604, da Ras Schamra, ancient Ugarit. H. Th. Bossert. AltSyrien Kunst und Handwerk In Cypern, Syrien, Palastina, Transjordanien und Arabien Von den Anfangen bis zum Volligen Aufgehen in der Griechisch-Romischen Kultur. Verlag Ernst Wasmuth. Tubingen. 1951)

Un giovane Baal Adad (?) con l'elmo cornuto, in piedi, scagliando una saetta mancante (?), e seduto su un trono. Baal-Adad era un dio della nube-Tempesta, che ha preso la forma di un Toro per accoppiarsi con sua sorella Anat come una Vacca. Ella da alla luce un vitello-toro. Le nubi di tempesta furono chiamate "Vitelli di Adad," Al Sinai Dio si manifesta come una nube-Tempesta, subito dopo, Isreale fa un Vitello d'Oro, dichiarandolo come "il dio" che li ha portati fuori dall'Egitto.

Nota: Dever identifica queste figure come El (Toro-El, padre di Baal-Adad), ma i testi Ugaritici menzionano Anat minacciando di colpire la capozza di El, e il sangue coprirà la sua "BARBA GRIGIA". Ho così capito che questo giovane e BARBUTO dio, è Baal. Dopo la morte di Baal, Anat "lo cercò come una Vacca cerca il suo vitello", suggerendo forse che Baal avrebbe potuto assumere la forma di un vitello-toro in una resurrezione dopo la morte come nube-Tempesta. (p.131, William G. Dever. Recent Archaeological Discoveries and Biblical Research. Seattle & London. University of Washington Press. 1990)


Yahweh-Elohim come il "Vitello d'Oro" (il Sole nascente all'alba, onorato dagli Egizi):
Sotto, la barca-Sole/bark con Horus seduto con la testa di falco, e il disco solare. Davanti a lui c'è una stella, un vitello di toro, e due alberi di sicomoro (platani). (cf. Vol.12, p.36, figura 22. Louis Herbert Gray. The Mythology of All Races, Egyptian and Indo-Chinese. Boston. Marshall Jones Company. 1918) 

Secondo i Testi delle Piramidi dell'Antico Regno, il Faraone era chiamato "IL VITELLO D'ORO" e una Stella che cavalca la scorza solare o barca che porta ogni giorno il Sole attraverso i cieli. Forse gli albori di Yahweh sull'alba di Paran, Sinai ed Edom nella Bibbia lo ricordano come un Vitello d'Oro?

In alcuni miti Egizi il Sole sorgeva ogni giorno da due alberi di sicomoro (Hathor era identificata come un albero di Sicomoro) di Turchese a Eliopoli (la Biblica On). Il sole era legato al vitello-toro come sorgeva all'alba, essendo nato da Hathor, la dea-vacca (e dea delle miniere di Turchese del Sinai) che personificava il cielo dando alla luce il sole. Il sole a volte appare nell'arte Egizia con le ali di Horus il falco che è stato assimilato al sole. Il sole era spesso dipinto traghettato da una corteccia solare o barca attraverso il Nilo celeste.

Potrebbero le ingiunzioni bibliche contro il culto del Vitello e l'impiantazione di un albero di asherah (Astarte) vicino all'altare di Yahweh, essere un indizio che nella Tarda Età del Bronzo, i Cananei assimilarono le credenze solari degli Egizi e i motivi per il culto dell'alto dio Cananeo, EL e più tardi Yahweh?

Nella scena in basso abbiamo l'adorazione del sole nascente tra due alberi di sicomoro, che è anche rappresentato come un vitello-toro bianco tra gli alberi. Nei miti Egizi da Eliopoli (Greco: "Città del Sole"), biblico ON, il sole si diceva sorgesse ogni giorno tra due alberi di sicomoro, Altre miti raffigurano il sole come se nascesse ogni giorno come un TORO-VITELLO, da sua madre, la "Vacca Celeste", che personificava il Cielo, chiamato sia Nut o in altri miti, HATHOR, che era anche rappresentata come un Albero di Sicomoro (in alcuni miti, il sole nasce come un Albero, in altri come un enorme fiore di Loto). In altri miti ancora, una Vacca era impregnata da un fascio di luce dal sole, e nasceva un toro-vitello bianco che diventava il sacro Toro Apis. Ho il sospetto che il sole nascente tra gli alberi e il Vitello-Toro bianco, sono allusioni al sole come il Vitello che nasce ogni giorno da Hathor/Nut.

"Lo stesso sicomoro era un albero di particolare significato mitico. Secondo il Capitolo 109 del Libro dei Morti, gemelli 'Sicomori di Turchese' si credeva che stessero all'esterno del cancello del cielo da dove il dio sole Re emergeva ogni giorno, e questi due stessi alberi a volte appaiono nei dipinti tombali del Nuovo Regno con un giovane vitello toro che spuntava tra loro come un simbolo del sole. Mentre l'albero cosmico potrebbe quindi assumere un aspetto maschile come una forma del dio solare Re-Herakhty, il Sicomoro era particolarmente considerato come una manifestazione delle dee Nut, Iside e Hathor-che ha ricevuto l'epiteto "Signora del Sicomoro". (p.117, "Tree." Richard H. Wilkinson. Reading Egyptian Art, A Hieroglyphic Guide to Ancient Egyptian Painting and Sculpture. London. Thames & Hudson. 1992) Wilkinson:

Hathor/Nut a volte non era ritratta nei miti solo come il cielo che da la vita al Sole, ma anche in pitture tombali come un albero di Sicomoro, che fornisce cibo e da bere nell'Aldilà dei Giusti Morti. Quindi il Sole nascente e il Vitello-Toro associati con l'albero di Sicomoro in questo murale potrebbero alludere ad Hathor che da la vita al sole nascente e al vitello-toro. Hathor era anche la "Dea del Turchese" ed era onorata con santuari presso le Miniere di Rame nel Sinai. (i campi minerari di Serabit el Khadim e Timna dall'Arabah).
(cf. p.28, Tomb of Arinefer, Thebes, 20th Dynasty. Robert Boulanger. Egyptian and Near Eastern Painting. New York. Funk & Wagnalls. 1965 [Note: Wilkinson dates this mural to the 19th Dynasty, cf. p.116, Reading Egyptian Art)


Dio Toro Siriano e Cananeo:

Qui abbiamo un Toro di Bronzo ricoperto in Lamina d'Oro, da un Tempio Fenicio di Biblo, Fenicia. Il Toro fu associato con gli dei Siriani El, chiamato Toro-EL, e Baal, chiamato anche Baal-Hadad. Nubi temporalesche che hanno portato pioggia, bagliore e tuono, erano chiamati "VITELLI di Hadad". La manifestazione di Yahweh Elohim al Monte Sinai fu come un Temporale, poco dopo Aronne fa un Vitello d'Oro per farlo adorare a Israele.

(cf. per la foto, p. 80. Reader's Digest. The Great People of the Bible and How They Lived. Pleasantville, New York. 1974).

Sotto, un vitello-toro di Bronzo placcato in Argento, da Ashkelon, Canaan.

Le fonti letterarie rivelano che il toro e il vitello erano attributi di El e Baal, il capo degli dei del pantheon Ugaritico (p.59 "Periodi Calcolitico e Cananei." Irene Lewitt, et al Editors. The Israel Museum, Jerusalem. New York. The Vendome Press. 1995).

Nota: Ashkelon NON ERA una città Filistea ca. 2000-1500 a.C. I Filistei giunsero nel ca. 1174 a.C. e distrussero Ashkelon (poi ricostruita), espropriando i nativi Cananei dalle loro terre. Ho sostenuto che il Vitello d'Oro non è un fenomeno Egizio così tanto come un dio Cananeo, che sia in forma di Baal-Hadad e Yahweh (in Ebraico: Egel-yah, "toro-vitello Yah"). Yahweh secondo Osea 2:16 era anche chiamato Baal-Hadad. Ho il sospetto, insieme ad altri studiosi, che Yahweh ha assorbito gli epiteti e le caratteristiche delle divinità Cananee il Toro EL e Baal-Hadad. Erigendo un Vitello d'Oro nei templi di Yahweh a Dan e Betel, Geroboamo stava semplicemente onorando Yahweh come Egeliah, "il toro-vitello iah" (come in Ezechia).

Illustrazione di Genesi 1-9 (Dalla Creazione al Diluvio)
Prototipo di Yahweh-Elohim, il dio Sumero Enki o Ea.

Il Dio della Genesi, Yahweh-Elohim, è in una certa misura, una riformattazione e trasformazione del dio Sumero chiamato Enki, "Signore della Terra", più tardi chiamato dai Babilonesi Ea, "Casa dell'Acqua".

Enki/Ea condivide diversi attributi con Yahweh-Elohim:

1) Entrambi sono accreditati con la creazione dell'uomo.
2) Entrambi fanno l'uomo nudo e lo lasciano in quello stato per un indeterminato periodo di tempo.
3) Entrambi piazzano l'uomo nel loro giardino di alberi da frutto per tendere ad esso e coltivarlo.
4) Entrambi creano l'uomo in luoghi i cui nomi sono simili nel suono, Enki fa l'uomo nella città di Eridu, nella pianura alluvionale di Edin, Yahweh nell'Eden.
5) Entrambi avvertono un uomo pio di un Diluvio che distruggerà l'umanità, dicendo a questo individuo di salvare se stesso, la famiglia e gli animali, costruendo una barca.
6) Entrambi causano che un'unica lingua dell'umanità viene trasformata in una babele di lingue.
7) Entrambi negano l'immortalità dell'uomo.
Entrambi negano la conoscenza dell'uomo del giusto e sbagliato ("bene e male").
8) Entrambi forniscono l'uomo con il pane da mangiare.

"Enki parlando alla dea Ninmah:

"Di colui che la tua mano ha modellato, ho decretato il destino,
Gli hanno dato pane da mangiare;
Decreta tu il destino di colui che ha modellato la mia mano,
Dagli tu pane da mangiare."
p. 71. "The Creation of Man." Samuel Noah Kramer. Sumerian Mythology, A Study of Spiritual and Literary Achievement in the Third Millennium B. C. Philadelphia. University of Pennsylvania Press. 1944, 1961, 1972)

Aronne, ha dichiarato al Monte Sinai, dopo aver fatto il Vitello d'Oro, che l'indomani sarebbe stata una festa del Signore, che in Ebraico è reso Yahweh, NON "il Signore", suggerendo che è associato con il vitello (Esodo 32:4-6). Negli inni Mesopotamici, il dio Enki si dichiara il primogenito di un Bue selvatico, il dio supremo, An o Anu. Questo mi suggerisce che Enki può essere immaginato a volte come un toro-vitello nel suo essere il "primogenito" di An o il bue selvatico. Le forme d'arte Mesopotamiche mostrano Enki che indossa una corona composta di diversi strati di corna di toro impilati uno sopra l'altro. Su un sigillo poggia il suo piede sul dorso di un toro sdraiato. Enki anche in alcuni inni, si dichiara un possente toro. Quindi, al punto che Enki era paragonato a un toro-vitello d'oro e a un toro, e condivide una serie di attributi con Yahweh-Elohim della Genesi, credo che l'associazione di Aronne del Vitello d'Oro con Yahweh è probabilmente corretta.

Enki, magnifica se stesso
"Io sono il vero seme generato dal GRANDE BUFALO, il figlio maggiore di An..." (p. 94. "Enki and the World Order." Samuel Noah Kramer. History Begins At Sumer: Twenty-seven "Firsts" in Man's Recorded History. Garden City, New York. Doubleday Anchor Books. 1959 reprint of 1956 History Begins at Sumer by The Falcon's Wing Press)

Kramer poi nel 1989 ritradusse il versetto qui sopra:
"Signore che cammina nobilmente su cielo e terra, autosufficiente,
padre Enki, generato da UN TORO,
apprezzato da Enlil, il Grande Kur,
Amato da An."
(p. 39. "Enki and Inanna: The Organization of the Earth and Its Cultural Processes." Samuel Noah Kramer & John Maier. Myths of Enki,The Crafty God. New York. Oxford University Press. 1989)

La seguente spiegazione di Kramer, di come gli antichi Sumeri hanno cercato di spiegare la creazione del mondo e dell'uomo, per me, applica altrettanto bene la fantasiosa spiegazione della Genesi della creazione della terra e dell'uomo:

"...l'uomo pensante moderno di solito è pronto ad ammettere il carattere relativo delle sue conclusioni ed è scettico di tutte le risposte assolute. Non era così il pensatore Sumero; era convinto che i suoi pensieri in materia erano assolutamente corretti e che sapeva esattamente come l'universo fu creato e gestito."
(p. 82. "Man's First Cosmogony and Cosmology." Samuel Noah Kramer. History Begins At Sumer: Twenty-seven "Firsts" in Man's Recorded History. Garden City, New York. Doubleday Anchor Books. 1959 reprint of 1956 History Begins at Sumer by The Falcon's Wing Press)

I mitografi erano scribi e poeti la cui preoccupazione principale era la glorificazione ed esaltazione degli dei e delle loro azioni...L'obbiettivo dei creatori di miti era quello di comporre un poema narrativo che spiegherebbe uno o l'altra di queste nozioni e pratiche in un modo che possa attraente, ispirante e divertente. Essi non erano interessati a prove e argomenti diretti per l'intelletto. Il loro interesse principale era raccontare una storia che piacesse alle emozioni. I loro principali strumenti letterari, pertanto, non erano la logica e la ragione, ma l'immaginazione e la fantasia. Nel raccontare la loro storia, questi poeti non hanno esitato a inventarsi motivazioni e incidenti modellati dall'azione umana che non potevano avere alcun fondamento nel pensiero ragionevole e speculativo. Ne hanno esitato ad adottare motivi leggendari e folklorisitici che non avevano nulla a che fare con la deduzione e la razionale indagine cosmologica. Il maturo e riflessivo pensatore Sumero ha avuto la capacità mentale di pensare logicamente e coerentemente su tutti i problemi, compresi quelli in questione con l'origine e il funzionamento dell'universo. Il suo ostacolo era la mancanza di dati scientifici a sua disposizione. Inoltre, egli mancava di tali strumenti intellettuali fondamentali come la definizione e la generalizzazione, e praticamente non aveva nessuna comprensione nei processi di crescita e di sviluppo, dal momento che il principio di evoluzione, che sembra così ovvio adesso, gli era del tutto sconosciuto.
(pp. 80-81. "Man's first Cosmogony and Cosmology." Samuel Noah Kramer. History Begins At Sumer: Twenty-seven "Firsts" in Man's Recorded History. Garden City, New York. Doubleday Anchor Books. 1959 reprint of 1956 History Begins at Sumer by The Falcon's Wing Press)

Qui di seguito, un'impronta cilindrica del mare che mostra Enki seduto su un trono. Un re si avvicina per
chiedere, a nome del suo popolo, acque dolci per irrigare i giardini della Bassa Mesopotamia. Enki come dio delle acque dolci, gli presenta una pentola con un flusso di acque e pesci. Ai piedi di Enki c'è un capra-pesce, uno dei suoi simboli. Enki nei miti viveva sotto terra, nel baratro chiamato Abzu o Apsu e li diffondeva attraverso sorgenti e fontane, acque dolci per i fiumi, i quali a loro volta erano accessibili attraverso i canali e le reti di irrigazione per il "giardino degli dei" mantenuto dall'uomo per conto degli dei, nei pressi di città Sumere. Enki si era fatto uomo per tendere e dissodare i giardini degli dei, incluso il proprio giardino a Eridu nella pianura alluvionale di edin. Enki indossa una corona a strati di corna di toro. Dietro di lui, i leoni a guardia dei suoi portali o porte della sua mitica dimora Apsu nella città di Eridu.
(per la foto. cf. p.123. "The Enthroned Enki." Samuel Noah Kramer & John Maier. Myths of Enki,The Crafty God. New York. Oxford University Press. 1989)

Sotto, un altro cilindro marino che mostra Enki con due flussi che sgorgano dalle sue spalle (simboleggiano forse il Tigri e l'Eufrate?) Negli Inni è accreditato come se riempisse questi fiumi con il suo sperma che è raffigurato come acqua cristallina; l'inno lo paragona a questo atto come un rampante toro e il Tigri e l'Eufrate come vacche selvatiche desiderose di essere impregnate da lui. Altri dei sono Utu il dio sole che sorge dalla montagna dell'est con la sua spada-sega e la dea Inanna lo saluta. Il dio a due facce è Isimud, visir di Enki. Il dio con l'arco e le frecce potrebbe essere Ninurta. Notare il toro sotto il piede sollevato di Enki.
(cf. p. 122. "The Cylinder of Adda." Samuel Noah Kramer & John Maier. Myths of Enki,The Crafty God. New York. Oxford University Press. 1989)

I popoli dell'Antico Medio Oriente (Mesopotamia, Siria, Fenicia, Canaan, Egitto) ammiravano molto la forza e la potenza dei possenti tori selvaggi e quindi nel linguaggio metaforico paragonavano i loro dei e dee a questi animali. Loro hanno anche paragonato i loro re, regine, principi e principesse a questi animali allo stesso modo. Da qui la ragione per tutti gli dei del sigillo sopra, indicati con corone e caschi costituiti da più strati di corna taurine. La dea Inanna, il cui nome significa "Regina del Cielo" era collegata alla "vacca selvaggia" (che è stata associata con la stella Venere e chiamata la "fiaccola ardente" del cielo) il sole, chiamato Utu o Shamash (BAAL), è stato a volte paragonato a un vitello-toro, così la luna, chiamata Nanna o Sin.


Fonte articolo originale:
http://www.bibleorigins.net/YahwehsBovineFormsimages.html
Traduzione a cura di Felice Laforgia

LA MUSICA DI PITAGORA - IL POTERE DELLA MATEMATICA E DEL SUONO

L'armonica nascita del mondo
descritta dall'organo cosmico
in Musurgia Universalis
di Athanasius Kircher, 1650
Attraverso il video Tecnologia Antica - DNA, SUONO e FREQUENZE - Cimatica: effetti e influenze delle frequenze abbiamo avuto un accento circa l'applicazione e il rapporto fra frequenze/suono/matematica e di come in passato la musica non veniva considerata come intrattenimento caotico o manipolatorio ma come uno strumento di evoluzione e studio.

Parte del lavoro di Pitagora che rapporta la matematica alla musica attraverso una connessione interdipendente ( la musica qui ha valore mistico/terapeutico/magico, non di intrattenimento ) è rappresentata da un particolare dell'affresco la "Scuola di Atene".

La Scuola di Atene è un affresco di Raffaello Sanzio, situato nella Stanza della Segnatura, una delle quattro "Stanze Vaticane", poste all'interno dei Palazzi Apostolici. Rappresenta una delle opere pittoriche più rilevanti dello Stato della Città del Vaticano, visitabile all'interno del percorso dei Musei Vaticani.


La Scuola di Atene

«
 La musica è una scienza che deve avere regole certe: queste devono essere estratte da un principio evidente, che non può essere conosciuto senza l'aiuto della matematica. Devo ammettere che, nonostante tutta l'esperienza che ho potuto acquisire con una lunga pratica musicale, è solo con l'aiuto della matematica che le mie idee si sono sistemate, e che la luce ne ha dissipato le oscurità »
(Jean-Philippe Rameau, Trattato dell'armonia ridotto ai suoi principi fondamentali (1722))

“la musica è l’esercizio matematico nascosto di una mente che calcola inconsciamente.”
Il grande matematico e filosofo tedesco Leibniz 


L'identificazione di Pitagora nel dipinto " La scuola di Atene" è resa sicura dal grafico disegnato sulla piccola lavagna che viene proposta di fronte a lui.
In esso si propone la suddivisione pitagorica dell'ottava, che prevede due intervalli di quarta (tetracordi) separati da un tono detto tono di disgiunzione contrassegnato con il piccolo arco nella parte superiore.

Il termine epogdoon indica in effetti il rapporto di 9/8 che caratterizza il tono pitagorico. I numeri nella parte superiore 6, 8, 9, 12 indicano la forma in cui venivano caratterizzate nel pitagorismo, con riferimento al monocordo, l'ottava (6,12), la quinta (6,9 e 8,12), la quarta (6,8 e 9,12) e la fondamentale (12,12) e come variante rispetto ai numeri 1,2,3,4, il cosiddetto quaternario che viene proposto nella forma simbolica della Tetraktys tracciata alla base del grafico.

La musica aveva per Pitagora non solo un interesse scientifico, ma anche e soprattutto un valore terapeutico per l’anima come per il corpo: al canto dei versi di Omero ed Esiodo, accompagnato dal suono della lira, egli attribuiva la facoltà di calmare le passioni, oltre a quella di guarire gli ammalati

Pitagora, per primo, capì che l'altezza di una nota è proporzionale alla lunghezza della corda che la produce, e che gli intervalli fra le frequenze sonore sono semplici rapporti numerici.
«Solo un arco, tra 8 e 9, è tracciato in alto, con la sovrascritta epogdoon. Raffaello impiega qui la designazione greca per il rapporto 9:8,, che corrisponde al tono intero. Il tono intero non viene annoverato tra le consonanze. ma risulta dalla struttura degli intervalli consonanti. Attraverso il tono intero vengono separate le due quarte 6/8 e 9/12 che corrispondono nel sistema tonale greco ai tetracordi meson e diezeugmenon, che sono separati dal tono intero che rappresenta la "diazeugsis" È possibile che alla parola "epogdoon" che vale quasi come titolo della tavola, spetti anche la funzione di fornire un rimando alla tradizione, secondo la quale fu Pitagora ad avere introdotto nella scala il tono intero a 9:8, o almeno a mettere in evidenza l'inmportanza che questo tono ha per la scala pitagorica». Cfr. Barbara Münxelhaus, Pythagoras musicus, Bonn 1976


Tavoletta che Telauge (si ritiene) tiene a Pitagora

Particolare della tavoletta
Epogdoon = rapporto di 9/8 che caratterizza il tono pitagorico.
Diatéssaron = intervallo quarta (es. Do-Fa.
Diapénte = intervallo di quinta (es. Do-Sol).
Diàpason = intervallo di ottava (es. Do-Do).

I numeri nella parte superiore 6, 8, 9, 12 indicano l'ottava (6,12), la quinta (6,9 e 8,12), la quarta (6,8 e 9,12) e la fondamentale (12,12).

Le 10 "I" in basso rappresentano la tetractis (1+2+3+4=10)

SPERIMENTAZIONI: 
  • Esercizio 1: percepire l'intervallo di 4°
    Un gruppo suona il Do e l'altro suona il Fa. I due gruppi suonano contemporaneamente una nota prolungata.
  • Esercizio 2: percepire l'intervallo di 5°
    Un gruppo suona il Do e l'altro suona il Sol.
  • Esercizio 3: percepire l'intervallo di 8°
    Un gruppo suona il Do e l'altro suona il Do superiore.
  • Esercizio 4: i due gruppi suonano una scala di quarte.
  • Esercizio 5: i due gruppi suonano una scala di quinte.
  • Esercizio 6: i due gruppi suonano una scala di terze. L'intervallo di terza (es. Do-Mi) suona molto gradevole alle nostre orecchie, ma non era stato considerato dai Pitagorici.
  • Esercizio 7: per capire che cosa significa un intervallo sgradevole, si fa suonare ai due gruppi una scala di 2°.

Lo schema della Tavoletta

Il coro del duomo di Ulm, Germania, risalente al sec. XIV, è ricco di statue lignee di filosofi, statisti e sibille di epoca greca e romana. Tra queste figura anche il busto di Pitagora, recante la seguente iscrizione latina, che ne esalta le doti di poeta e musicista:
Pietagoras musice inventor
fuganda sunt omnibus modis et abscindenda
languor a corpore
impericia ab anima
a ventre luxuria
a civitate sedicio
a domo discordia
et a cunctis rebus intemperancia.
Traduzione: (Pitagora, l’inventore della musica/ da rifuggire sono in ogni modo e da scongiurare/ la fiacchezza dal corpo/ l’imperizia dall’anima/ dal ventre la lussuria/ dallo stato la sedizione/ dalla casa la discordia/ e da tutte le cose lintemperanza).

Pitagora suddivideva la corda del suo strumento in 12 parti uguali.
Riducendo la lunghezza della corda a 9, 8, 6, ossia nei rapporti 4:3, 3:2, 2:1, le note così prodotte davano luogo, con la nota prodotta dalla intera lunghezza della corda (nota fondamentale), ad una consonanza armoniosa.
Queste note erano la base di un sistema di otto note, di cui esse occupavano il 4°, il 5° e l’8° posto, mentre la nota fondamentale ne occupava il 1° posto. Nella terminologia moderna, queste consonanze prendono il nome di quarta, quinta ed ottava.

Ai Pitagorici si deve dunque la scoperta che i principali intervalli sinfonici si ottengono mediante i rapporti dei numeri interi 1,2,3,4, i numeri che compongono la tetractys.
Inoltre si noti che i quozienti 3/2 e 4/3 sono, rispettivamente, la media aritmetica e la media armonica (ossia il reciproco della media dei reciproci) di 1 e 2

La teoria musicale pitagorica venne ripresa da tutti gli autori successivi, sia pur con molte varianti: in Boezio ne troviamo una bella raffigurazione, come anche nel Compendium Musicae di Descartes.

L’armonia musicale fu, per i Pitagorici, come per tutte le correnti di pensiero, ispirate al pitagorismo, che si susseguirono nei secoli, la base dell’ordinamento universale, in particolare dell’astronomia.

Dietro la computazione del suono coesistono numerosi studi e sapienze antiche. Le stesse sapienze che ci raccontano nelle antiche chiese ed edifici, che sono una vera e propria biblioteca simbolica.
Spero possiate avere sufficenti "key words" per la vostra prossima ricerca su questo argomento.


Suggerimento di ricerca: Cinematica, Fisica della Risonanza, Acustica, "Legge dell'Ottava".


Fonte e Bibliografia:
LA MUSICA DI PITAGORA - LA NASCITA DEL PENSIERO SCIENTIFICO
http://www.mathopenref.com/pythagoras.html

http://www.aboutscotland.com/harmony/prop.html
http://www.sacred-texts.com/eso/sta/sta19.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_tra_musica_e_matematica
http://www.riflessioni.it/enciclopedia/pitagora.htm

2.8.13

ŚAKTI, KTEIS: L' EIACULAZIONE FEMMINILE

Aristotele nel I secolo a.C. ha scritto molto dopo avere notato che alcune donne durante l'orgasmo emettevano un liquido, molte volte a getto.
Galeno (anatomista e medico del I secolo d.C) ne fosse a conoscenza nel 200 d.C.

Hanno scritto dell'eiaculazione femminile in molti libercoli pornografici antichi ed esistono molte raccolte di narrazioni erotiche dell'epoca vittoriana ('800), pieni di orgasmi femminili bagnati ma queste storie furono liquidate come allucinazioni maniacali maschili e non veritiere. Come accade tutt'oggi non curanti della realta' delle cose, sia donne che uomini, paradossalmente.


27.7.13

Chris Bennett: “ GESU' USAVA LA CANNABIS " Come molte altre tradizioni antiche

“Anche a Gesu‘ piaceva la cannabis“.
Un’affermazione di questo tipo potrebbe scandalizzare qualcuno e fare gridare alla blasfemia qualcun altro in questo periodo in cui per difendere certi valori medioevali a scopi socio-politici si perde il senso del messaggio di Cristo", se non fosse il risultato di uno studio britannico.

A stabilirlo  è stato il ricercatore Chris Bennett. Le sue analisi sono poi state pubblicate già anni addietro da varie testate, come la rivista High Times o il quotidiano The Guardian.

Molte delle guarigioni miracolose attribuite a Gesu’ potrebbero essere gli effetti benefici degli olii di cannabis assunti durante le cerimonie  insieme ai suoi discepoli e proseliti. L’ingrediente “magico” presente negli olii delle unzioni praticate da Gesu’ conteneva un ingrediente chiamato kaneh-bosm che da allora è stato identificato più semplicemente come estratto di cannabis

23.7.13

INTERVISTA ALL' AUTORE DEL SITO "The Unhived Mind" (PARTE 1/2) Gesuiti, Agende Occulte,Depopolazione,Massoneria,Scie chimiche

Questa è la prima parte dell'intervista  con l'autore del sito The Unhived Mind circa il momento .storico in cui viviamo e gli strumenti per plasmarlo.
Ruoteremo intorno a vari argomenti come i Gesuiti, la Massoneria, Orbo Ab Chao "rules", Tecnologia, Haarp,Gruppi Occulti e Agende, Scie chimiche, aids, Orgone, Veleni e metodi di "pulizia e difesa".



21.7.13

LA STORIA UMANA COME RITUALE OCCULTO - IL CULTO DELLA MORTE DI SATURNO

Questa è una citazione da dall'introduzione di: ”Fighting the Traffic in Young Girls”, edito da Ernest A. Bell, 1910 scritto da Edwin W. Sims.
Ringraziamo per la traduzione Felice LaForgia.


Il Culto della Morte di Saturno
è un'indagine negli antichi sconvolgimenti planetari che preannunciano la nascita e la distruzione di una leggendaria Età dell'Oro alla quale segue un'umanità poi degenerata nella ossessiva ricerca di ricchezza e potere attraverso i perversi orrori della schiavitù, dei sacrifici di bambini e rituali di omicidi di massa.
(Vedi similitudine con la distribuzione degli Eoni secondo A.Crowley, ndr).

 



Discuteremo le inquietanti origini occulte del pianeta Saturno e la sua influenza sulla nostra marcia verso la terribili agenda elitaria di una 'giustificata' pulizia globale artificiale.

● Impariamo perchè il pianeta Saturno nella mitologia è raffigurato come il nostro sole originale dove è stato fissato in cielo al nord celeste della Terra e da dove guardava sugli antichi come l'Occhio che Tutto vede di dio.

● Scopriamo perchè gli spaventosi culti sessuali-d'omicidio e le società segrete di oggi sono una contorta eredità mortale di un tempo quando la gente anelava la rinascita del pianeta Saturno come loro sole originale e fonte di vita e luce.
(Vedi anche
Perché spesso assistiamo ad attentati nella 2° metà di Aprile? Culto di Baal)

● Scoviamo l'Universo Elettrico' la rivoluzionaria scienza della cosmologia del plasma, di facile comprensione, con una straordinaria capacità di fornire naturali spiegazioni per quello che gli antichi hanno veramente visto accadare nei cieli sopra di loro, vale a dire le stesse antiche testimonianze che la corrente principale degli studiosi odierni liquida come miti di fantasia e certi tipi di sette Luciferine come i cosiddetti Illuminati reclama come 'Illuminata Verità' Spirituale.

● Comprendiamo le forze reali dietro le leggende di Atlantide e Lemuria e il nostro continuo fascino e paura della venuta di un Giorno del Giudizio. Conosciamo come i cataclismi planetari causarono gli antichi a dividere la storia dell'umanità in un'Età dell'Oro, un'Età d'Argento, un'Età del Bronzo e la moderna e violentamente distruttiva Età di Ferro.

● Inoltre, se vi siete mai chiesti perchè l'infame chiamata per un Nuovo Ordine Mondiale è connessa con i sostenitori del complotto al clientelismo finanziario elitario, a bambini scomparsi e reti di pedofilia, culti di morte, serial killers e terrorismo di stato-polizia, allora spero che questa ricerca possa collegare alcuni punti.

● Guns (pistole), Oil (petrolio), Drugs (droghe), Sex (sesso). Impara come l'industria parassita GODS ha le sue origini nella corruzione finanziaria delle antiche scuole misteriche e sacerdoti che erano stati originariamente stabiliti durante l'Età d'Argento dell'uomo per preservare la conoscenza di vita e morte di Saturno come il nostro primo e migliore sole.

● Scopriamo il collegamento tra il collasso dell'odierno sistema finanziario internazionale e le sue origini nella leggenda della Torre di Babele. Allora si capisce perchè certi insegnamenti religiosi dicono che è l'amore del denaro, non l'amore del Diavolo, che è la radice di tutto il male.

● Colleghiamo la segreta tecnologia Nazista e il moderno fenomeno UFO alla possibilità di una staccata civiltà che sta cercando di colonizzare lo spazio a scapito di tutti noi.

● Vediamo come i film alchemici di Stanley Kubrick puntano a un'occulta moderna elite Saturniana con un'agenda molto buia per l'umanità. 'Inutili Mangiatori' e come i programmi di controllo mentale della CIA come l'MK-Ultra hanno giocato un ruolo significativo nella crescita del fenomeno del serial killer.

Una volta finito, potete porvi una domanda:
Stiamo venendo guidati in una nuova Età dell'Oro di ispirazione occulta, o siamo sul precipizio di un'Età Buia di stato-polizia?

Con questa ricerca mi sforzerò di indirizzarvi verso alcuni dei pensatori con la mentalità più aperta e scrittori

che indagano le origini a volte raccapriccianti dei più profondi problemi sociali che affligono la nostra specie oggi. Come i suggerimenti di cui sopra, alcuni dei temi discussi affontano la questione di cattivo gusto delle reti di pedofili e i loro legami a rituali di sacrifici umani. Per quelli con una sensibilità maggiore, questo può essere un argomento molto inquietatne e angosciante, e quindi siete avvertiti. Il crimine rituale non è mai grazioso. Io credo però che sia di vitale importanza per noi capire come la mitologia di Saturno e la cosmologia sono state deformate da alcuni individui e sette nella giustificazione per questi odiosi crimini contro donne e bambini.

Quello che ho ribattezzato come 'Il Culto della Morte di Saturno' può essere genericamente definito come le accumulate operazioni finanziarie e credenze ritualiste di alcune sette occulte e organizzazioni coinvolte oggi nella promozione della guerra per il profitto (Guns), monopolio delle risorse energetiche (Oil) illecito commercio di stupefacenti (Drugs) e lo sfruttamento sessuale di donne e bambini (Sex) - l'infame industria GODS (Dei). DIscutendo il gravissimo tema dello sfruttamento storico di donne e bambini (chiamato da alcuni Schiavitù Bianca) ci armeremo, si spera, con la migliore conoscenza della nostra collettiva opposizione di questa industria 'GODS'.


Edwin W. Sims,
Stati Uniti
Procuratore Distrettuale, Chicago 1910
(Citato dall'introduzione di: ”Fighting the Traffic in Young Girls”, edito da Ernest A. Bell, 1910)

traduzione Felice LaForgia.
 

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Voto medio su 13 recensioni: Da non perdere

18.7.13

109 ANNI DI HORUS - 1904/2013 - L' Eone di Horus di Aleister Crowley

In un precedente articolo abbiamo parlato delle corrispondenze simboliche fra l' "11 Settembre" e il sistema di A.Crowley e di come molte situazioni socio-culturali sembrano il frutto dell'applicazione di questo sistema.

A.Crowley in Magick without Tears: 
" Il Libro annuncia una nuova dicotomia nella società umana; c'è il padrone e c'è lo schiavo; il nobile ed il servo; il lupo solitario ed il gregge"
"Penserai che io stia invocando una rivoluzione aristocratica. 
Ebbene, è proprio così! ".



INDICE:
- Riferimenti mitologici
- Il rituale del Nuovo Eone - Cambiamenti di liquidi alchemici
- Risvolti Geopolitici del Libro della Legge - Hitler il " Fratello Nero"
- I commenti di Crowley ,Regardie e Bouchet sul Liber AL vel Legis (Il Libro della Legge)
  Sesso  Democrazia e Comunismo Aristocratico


Riferimenti mitologici

L'eone (dal greco aion; in latino tardo aeone, "età", "periodo") appare come un uomo dalla testa leonina (il principio solare ed estivo legato all'elemento fuoco) ed il corpo avvolto da un serpente (l'aspetto sotterraneo, invernale ed umido corrispondente alla terra), con lo scettro, la chiave ed il fulmine tra le mani. Personifica la linfa vitale ed il fluido che continua ad esistere dopo la morte del corpo.

Venerato come "Anima del mondo" , "Signore della luce" ed emanazione dell'Essere divino, simboleggia il tempo eterno che governa la sfera delle stelle fisse. Contiene dentro di sé tutte le opposizioni cosmiche.
Un eone, o "Grande secolo", è composto da mille anni terrestri.
Il passaggio da un eone all'altro coincide con la fine di un'epoca e l'inizio di un nuovo ordine spirituale.

Nelle religioni astrolatriche di origine caldaica, fu identificato con il Caelus aeternus, e divenne così una divinità sia spaziale sia temporale.
Tale divinità acquistò poi un carattere personale. Il dio persiano Aion era, come dio originario, una personificazione del tempo della Terra e significava sia età dell'uomo che eternità.
In Euripide, Eone è figlio di Crono;
in alcuni culti più tardi, probabilmente orfici, è presente la sua personificazione: in una festa che si teneva ad Alessandria nel santuario di Core, il 6 gennaio, il simulacro della dea veniva esposto, e si annunciava che la dea aveva partorito Eone, il dio dell'eternità (si riteneva che questa personificazione rappresentasse l'anno).

Eraclito dice: "Lui è un bambino che gioca come un bambino e sposta le figure sul tavoliere. Il regno è di un bambino".
Eone figura come personaggio di rilievo nelle Dionisiache di Nonno di Panopoli, dov'è in connessione con divinità alate dalla testa di leone.
In Platone (Timeo) l'aion è una struttura atemporale in cui hanno luogo tutti gli eventi ed i processi temporali, e che assume perciò nei confronti del tempo una priorità ontologica (concezione assunta, attraverso il neoplatonismo, dalla teologia e dalla metafisica cristiane).
Da neoplatonici e gnostici il termine fu usato per indicare esseri derivati dalla divinità per emanazione, con funzione di intermediari fra la divinità stessa ed il mondo sensibile; mentre nella gnosi giudaica erano considerati eoni la luce e le tenebre (come dualismo irriducibile del bene e del male), le varie correnti gnostiche distinsero numerosi eoni, destinati a rifondersi nel pleroma, il principio supremo.

Horus è il dio dalla Testa di Falco, figlio di Iside e di Osiride, vendicatore del padre che venne ucciso dal gemello o doppio oscuro di Horus, Set.
La versione mitica della sua nascita, secondo Plutarco, si basa sul ritrovamento da parte di Iside della testa dello sposo Osiride, smembrato dal fratello Set: gli occhi di Osiride si aprirono ed il raggio d'amore che ne partì fece concepire ad Iside il figlio Horo. Un'altra versione del mito, che appare sui bassorilievi del tempio di Seti I ad Abydos, raffigura la dea come un avvoltoio che si posa sul corpo mummificato di un Osiride itifallico, divenendone incinta. Horo crebbe in Abydos e, divenuto grande promosse una guerra di liberazione del paese dal gioco di Set, sconfigfendolo e prendendolo prigioniero. Viene raffigurato anche come un fanciullo nudo, col dito portato alla bocca, e la treccia infantile ricadentegli da un lato (Arpocrate), Una sua immagine viene anche assunta dal dio solare in atto di sorgere, sopra il fiore di loto, dall'oceano primordiale del Nu.
Come reincarnazione di suo padre Osiride, il cui regno ebbe termine nel 1904, Horus, come Ra-hoor-Khuit - il Figlio Coronato e Conquistatore - è il Signore del presente ciclo o Eone che durerò per altri duemila anni.

E' significativo che AL sia stato comunicato a Crowley da un'entità che si descrive come il 'ministro' di Hoor-paar-Kraat (cioè Set). Horus è la forma greca del nome Heru-ra-ha dio egiziano che riunisce le forme gemelle di Hoor-paar-Kraat e Ra-hoor-Khuit.

Horus è descritto come un dio della Guerra e della Vendetta (AL, III, 3). Horus e Ares (Marte) sono identici di nome e di natura; la versione greca del dio della guerra è basata sull'originale egiziano, da cui deriva la nostra parola "eroe". Horus, o Heru, era l'Eroe, l'hero degli antichi riti riguardanti una trionfante divinità solare: il vincitore solare del demone dell'oscurità o drago del profondo. Lo sparviero Horus, l'anima solare-spirituale della Luce, rappresenta il potere di trascendere la terra. E' il Sole d'Inverno e, associato con l'emisfero settentrionale come Set, è il Signore del sud. Nel loro costante conflitto sta il mistero della Magia e la polarità delle correnti d'energia in reciproco antagonismo. La sua ombra terrestre è simboleggiata da un drago o coccodrillo, la bestia che divora il dio solare mentre affonda notturnamente, e annualmente, sotto le acque dell'orizzonte occidentale. Riassume in un unico simbolo i concetti di altezza e profondità, Nord e Sud, femmina e maschio, cielo e terra.


  Il rituale del Nuovo Eone - Cambiamenti di liquidi alchemici


Nei giorni 8, 9 e 10 Aprile dell'anno 1904, esattamente per un'ora, da mezzogiorno all'una, mentre Aleister Crowley era al Cairo le divinità di Nuit, Hadit e Hoor-paar-kraat attraverso Aiwass, un'entità preterumana, un'Intelligenza incorporea "extraterrestre" (che negli anni a venire identificò col suo "Santo Angelo Guardiano") gli dettarono il succo del libro che costituisce il più importante documento magico del Nuovo Eone: il Liber AL vel Legis, tecnicamente considerato l'ultimo grande tantra, annunciando l'inizio di una nuova epoca: l'epoca di Horo che avrebbe sostituito quella del dio morente.
(Nel 1909 Crowley ritrova il manoscritto del Liber Legis, che nel frattempo era andato perduto)

Crowley riconobbe alcune prove dell'inizio del regno di Horus sulla terra nella diffusa turbolenza ed irrequietezza che aveva già prodotto parecchie guerre minori ed una guerra maggiore nel primo decennio del Nuovo Eone. Egli indicava una possibile connessione occulta tra la pubblicazione del Libro della Legge e lo scoppio di queste guerre. Poco prima della sua riedizione nel 1936, allorchè Crowley fece dei passi affinchè il Liber AL venisse presentato in base alle istruzioni date nel libro stesso, egli pubblicò il monito riprodotto nella tavola 8.

Sebbene la guerra del 1939-45 non sia scoppiata entro i nove mesi dalla sua pubblicazione, ebbero luogo alcuni incidenti politici che Crowley interpretò come una prova dell'intrinseco potere di AL di far sentire se stesso. L'inizio vero e proprio delle ostilità, che ebbe luogo pochi mesi dopo, era da lui considerato come quel "battesimo di sangue" tradizionalmente associato alla nascita di un nuovo eone:


Vi è un'Operazione Magica della massima importanza: l'Inizio di un Nuovo Eone.
Quando diviene necessario proferire una Parola, l'intero Pianeta deve essere bagnato di sangue. Prima che l'uomo sia pronto ad accettare la legge di THELEMA, deve essere combatutta la Grande Guerra. Questo Sacrificio cruento è il punto critico della Cerimonia Mondiale della Proclamazione di Horus, il Figlio Incoronato e Vincitore, a Signore dell'Eone.

Sebbene il sangue fosse il principale veicolo d'energia magica nell'Eone di Osiride caratterizzato dal sacrificio di sangue e dal 'dio morente', nell'eone corrente - l'Eone di Horus -il liquido alchemico è seme.
Il cambiamento da sangue a seme è simbolicamente implicito nella transizione astronomica dai Pesci all'Acquario, un cambiamento di coluro equinoziale.

I Pesci, col loro simbolismo di pesce ed acqua, rappresentavano la vagina la cui emanazione acquosa o liquida, il sangue, era la sorgente di energia magica; la sua formula era Cambiamento nella Materia. L'Acquario d'altra parte, simboleggia l'elemento aria, etere o spazio infinito, e la sua formula è Cambiamento nello Spirito; e lo spirito o respiro è simboleggiato da zero o zro (seme) e dal Folle dei Tarocchi. Esso implica quindi una rivoluzione senza sangue, o spirituale, piuttosto che una guerra con spargimento di sangue.

La formula del corrente eone è "l'appassionata Unione degli opposti", e suggerisce il battesimo dello spirito che Crowley attendeva ansiosamente quando scriveva "L'unica speranza di evitare un conflitto che sarebbe da ultimo fatale... risiede nella rivoluzione spirituale".

Il battesimo di sangue provocato dalla grande guerra non era un'immissione del Nuovo Eone, ma piuttosto un'offerta di addio al vecchio. Onde Crowley anticipò, nella sua vita successiva, una rivoluzione spirituale in contrasto con lo spargimento di sangue causato da una guerra o da una rivolta proletaria.


Risvolti Geopolitici del Libro della Legge
Hitler, il "Fratello Nero"

 
Aleister Crowley vide delle somiglianze tra il suo vangelo di Thelema ed il nuovo ordine progettato da Hitler.
Vi sono due versioni di una storia, ritenuta vera da Crowley e da alcuni suoi seguaci, circa il fatto che Hitler abbia creduto a certi principi crowleyani.Una è impossibile, e l'altra è estremamente improbabile. Entrambe si concentrano su Marthe Künzel di Leipzig (leader del ramo tedesco dell'O.T.O. e dell'Astrum Argentinum di Crowley), a cui Crowley nel 1925 disse che il paese che per primo avesse adottato il suo Libro della Legge come testo ufficiale sarebbe divenuto la nazione guida del mondo.

Le due versioni della storia affermano, l'una che Marthe Künzel, amica di Rudolf Hess, gli fece conoscere il Libro della Legge quando sia lui che Hitler erano in prigione a Landsberg; l'altra che "introno al 1926 o al 1927" ella si convinse che Hitler fosse "il suo discepolo magico" ed in qualche maniera fece in modo di fargli pervenire una copia della pubblicazione di Crowley.

Non vi sono prove autentiche che Hitler abbia mai sentito parlare della Legge di Thelema di Crowley. In un periodo tra il 1942 ed il 1944, Crowley annotò la sua copia dell'Hitler che parla di Rauschning, segnando le corrispondenze tra le idee di Hitler così come venuvano riportate dall'autore ed il Liber AL.
 



In molta dell'amoralità di Hitler il mago trovò somiglianze con il suo stesso credo. La realtà soprannaturale in cui Hitler si muoveva attraeva Crowley, che abitava un universo ugualmente strano. Crowley mise in evidenza tutti i passaggi dove Hitler faceva riferimento, secondo il resoconto di Rauschning, ad un nuovo ordine mondiale od al collasso del vecchio sistema di valori. Si tratta di generiche aspettative sulle quali entrambi potevano trovarsi d'accordo.

Dove Rauschning riportava l'ammissione di Hitler circa la sua manipolazione del fanatismo di massa, Crowley commentava: "Questa politica era sicuramente implicita in Aiwas nel Libro, con i suoi slogan, i suoi festini e le sue libertà. Quello che ci manca è l'oratore N.1".
Le corrispondenze che Crowley notò sono spesso praticamente impossibili. Pagina dopo pagina Crowley prende le parti di Hitler contro Rauschning, esaltando la presenza magnetica del Leader e le voci che il dittatore avesse una stanza decorata con "nudi osceni". Alla fine della sua lettura Crowley era giunto alla conclusione che Hitler fosse probabilmente un "Fratello Nero", continuò a spacciare la leggenda secondo la quale le similitudini - della cui esistenza era convinto - fossero state ispirate da Marthe Künzel e dal suo testo sacro.


I commenti di Crowley ,Regardie e Bouchet sul Liber AL vel Legis


Sia Israel Regardie che Christian Bouchet hanno giustamente sottolineato le implicazioni anti-democratiche ed elitiste del Liber Legis.

Secondo Regardie, nel Liber Legis, "non c'è spazio [...] per la democrazia, nè rispetto per l'uomo comune". Crowley sostenne sempre, per la verità, di non essere l'autore del libro e che dunque esso non rispecchiava necessariamente le sue opinioni personali.
Regardie ha però mostrato, senza voler entrare nel merito dell'"autenticità" dell'esperienza medianica di Crowley, che i concetti espressi nel libro sono perfettamente compatibili con le idee che l'occultista inglese espresse tutta la sua vita.

E' vero che diversi elementi sembrano trasparire già abbastanza chiaramente dai suoi versetti: la componente anticristiana, la questione della libertà sessuale, l'elemento elitario.
Tuttavia la sua natura "ispirata" ed il suo stile oracolare possono prestarsi a molteplici interpretazioni, e sarebbe facile proiettare su di esso idee che non rispecchiano necessariamente quelle di Crowley.

Gli elementi principali che emergono dai commenti di Crowley al Liber Legis sono due: la questione della nuova etica thelemica opposta a quella borghese e cristiana, ed il problema dell'individualismo.
Il primo elemento si incentra principalmente sulla questione della libertà sessuale, Crowley si scaglia contro la concezione "borghese", cioè cristiana, della sessualità, ed in primo luogo contro il matrimonio: ogni persona dev'essere libera di vivere liberamente la propria sessualità senza regole imposte dall'esterno, esclusivamente sulla base delle sue inclinazioni. In questo campo deve vivere una libertà individuale assoluta ed incondizionata. La compassione e l'umanitarismo (definito "la sifilide della mente") fanno parte dell'etica borghese, e vanno eliminati radicalmente. Su questo punto si avverte una probabile influenza di Nietzsche, che viene anche citato esplicitamente.

Si può pensare anche ad una forte componente di darwinismo sociale, che molto probabilmente Crowley assorbì durante i suoi studi a Cambridge. I vari riferimenti ai "deboli" che devono essere "schiacciati" dai "forti" e per i quali non vi deve essere alcun tipo di compassione sono abbastanza significativi.

Per quanto idee di questo genere siano oggi diffuse quasi esclusivamente in movimenti di tipo neonazista, all'epoca, e almeno sino alla Prima guerra mondiale, erano piuttosto diffuse negli ambienti più disparati, e soprattutto nei circoli progressisti e di sinistra. Crowley sostiene che il dominio dei forti sui più deboli non è tanto una questione etica, ma biologica. E' la natura stessa che ha le sue regole, ed il sentimentalismo umanitario può solo impedirci di vederle e di capirle, ma non consentirci di modificarle. Finchè la selezione naturale ha potuto agire indisturbata "la razza, come tale, è migliorata".

La "democrazia" con la sua "ipocrisia", non è il regime politico previsto dal Thelema: "è inutile fingere che gli uomini siano uguali, i fatti dimostrano il contrario".

Vi è quindi una distinzione tra la "folla", che non si è ancora liberata dai suoi pregiudizi, e gli "aristocratici della libertà", gli "eletti". In un passo Crowley afferma che, poichè ognuno di noi "è una stella", essi devono combattere per "liberare" coloro che non sono ancora padroni di sè ed aiutarli a raggiungere la stessa condizione che loro posseggiono già. In un altro passo però sostiene anche che non ci si deve "immischiare" negli affari degli altri è che "ogni individuo dev'esser lasciato libero di seguire il suo cammino".

Magick without Tears si sofferma diverse volte sul possibile significato politico del Liber Legis. Esso svela al mondo che il "nauseante culto della debolezza", e cioè la democrazia, non è nient'altro che "falso e vile". Anche l'uguaglianza tra gli uomini non è che illusione: "Il Libro annuncia una nuova dicotomia nella società umana; c'è il padrone e c'è lo schiavo; il nobile ed il servo; il lupo solitario ed il gregge". Il radicalismo antidemocratico che sembra emergere dal Liber Legis, ha spinto qualche commentatore a parlare di Crowley come di un "rivoluzionario conservatore".
In Magick without Tears scrive:
"Penserai che io stia invocando una rivoluzione aristocratica. Ebbene, è proprio così!".
In una lettera a John Symonds del 25 giugno 1956, descriveva il suo sistema come "comunismo aristocratico".



Bibliografia:
Il giudizio Universale. Frank Ripel
L'Universale, Antichità classica - Garzanti
Matilde Battistini, Simboli e allegorie - Electa
Kenneth Grant, Il risveglio della magia - Astrolabio
Kenneth Grant, Aleister Crowley ed il dio occulto - Astrolabio
Marco Pasi, Aleister Crowley e la tentazione della politica - Franco Angeli
Akron & Hajo Banzhaf, I tarocchi di Aleister Crowley - Hermes Edizioni
James Webb, Il sistema occulto - Sugar&Co.
Boris De Rachewiltz, Miti Egizi - TEA


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