Rothschild, Paulson e Soros hanno scommesso su un imminente disastro finanziario.
Recentemente,
Jacob Rothschild ha scommesso circa 200 milioni di dollari sulla
caduta dell’euro. John Paulson – gestore di un fondo miliardario –
durante l’ultima crisi del mercato immobiliare USA ha guadagnato un 20
miliardi di dollari (dollaro più dollaro meno), ora ha piazzato una
grossa scommessa che l’euro andrà giù e l’oro su. George Soros – come
ho scritto nel mio ultimo articolo – solo nell’ultimo quadrimestre ha
investito nell’oro oltre 130 milioni di dollari. Dunque: l’euro andrà
giù come un sasso? Ed il prezzo dell’oro salirà alle stelle?
Beh,
se ci sarà un disastro finanziario, è ragionevole che accadranno tutte
e due le suddette cose. L’economia europea è più instabile ogni giorno
che passa mentre gli investitori di tutto il mondo cercano posti
sicuri dove mettere i propri soldi.
La stampa ufficiale continua a dirci
che tutto è a posto, ma l’elite globale – con le proprie azioni –manda
un messaggio molto, ma molto, differente. È matematico che Rothschild,
Paulson e Soros sappiano cose del mondo finanziario che noi non
immaginiamo nemmeno lontanamente ed il fatto che attualmente si stiano
comportando in modo simile dovrebbe metterci tutti in allarme.
Partiamo
da Jacob Rothschild. Apparentemente ritiene che l’euro sia pronto per
un capitombolo bestiale.
Quanto segue proviene da un recente articolo
CNBC...
Capisci che l ’euro è con l’acqua alla gola quando il decano dell’industria bancaria, Lord Jacob Rothschild, fa una puntata da 200 milioni di dollari contro l’euro.
Già,
ma l’euro è già drammaticamente sceso. A metà 2011, il cambio
euro/dollaro era sopra la soglia dell’1,40, ed adesso è attorno ad
1,23. Ha davvero ancora così tanto da perdere?
Se la
zona euro va in pezzi... sicuramente sì. Se la Grecia fa default, o la
Germania esce dall’euro, o se viene fuori una nuova valuta che
rimpiazza l’euro, quelli che stanno puntando contro sembreranno dei
geniacci.
Altro grosso nome della finanza che sta puntando contro
l’euro proprio adesso è John Paulson.
Quanto segue proviene da un
recente articolo del Der Spiegel...
Uno di questi ‘guerrieri’
è John Paulson. Il gestore di fondi fiduciari che ha fatto miliardi
anche scommettendo sul crollo del mercato immobiliare USA. Non c’è
da sorprendersi se il mondo finanziario si sia alzato ed abbia preso
nota del fatto che Paulson, decisamente malvisto in America per la sua
fama di approfittatore di crisi, a primavera abbia annunciato che
avrebbe scommesso sul crollo dell’euro
Come
ho sottolineato nel mio ultimo articolo, anche Paulson sta puntando
miliardi sull’oro. Dunque, che cosa stanno prevedendo Rothschild e
Paulson? Siamo nell’imminenza di un crollo finanziario europeo?
Stando
all’articolo di Der Spiegel citato prima, sono molti gli investitori
che sembrano essersi preparati per una simile evenienza...
Banche, imprese ed investitori si stanno preparando per il crollo dell’euro. L’attività di prestito transfrontaliero fra banche è crollata, i gestori di risparmi stanno deliberatamente evitando l’Europa ed il denaro finisce nei bond e nel mercato immobiliare tedesco. Il cambio dell’euro contro il dollaro rimane stabile solo perchè anche l’America ha problemi col proprio debito ma, diversamente dall’euro, la struttura del dollaro non è in questione.
Il
mondo finanziario sta accettando il fatto che il pianeta stia
affondando nei debiti e quando scoppia una crisi del debito non è per
niente una buona cosa avere in mano dei pezzi di cartamoneta. Quando
uomini come Paulson e Soros iniziano a versare cifre colossali in oro, è
arrivato il momento di iniziare a preoccuparsi per lo stato di salute
del sistema finanziario globale.
Il volume di denaro che questi personaggi stanno investendo in oro è immane...
La scorsa settimana, durante una verifica della SEC, c ’è
stata anche la notizia che sia John Paulson che George Soros abbiano
aumentato il proprio investimento nello SPDR Gold Trust, il più grande
fondo al mondo di compravendita pubblica (ETF) di oro ‘fisico’. Soros ha alzato la propria puntata nell’
ETF
portandola a 884.000 azioni dalle precedenti 319.550; ed il Sig
Pauslon, ha acquistato 4.530.000 azioni, portando la propria posizione a
21.300.000 azioni. Al prezzo attuale di
156$ ad azione, si tratta di un nuovo investimento in contanti da
88.000.000 di dollari per Soros e di oltre 700.000.000 di dollari dal
fondo di Paulson. Sono posizioni significative.
È
poi certo che anche le Banche Centrali del mondo stiano comperando oro
ad un ritmo senza precedenti. Stando al World Gold Council, hanno
acquistato 157,5 tonnellate metriche di oro solo nell’ultimo
quadrimestre. Si tratta del più grosso investimento in oro fatto dalle
Banche Centrali mondiali nella moderna storia finanziaria.
Ma potrebbe essere solo l’inizio.
Stando
ad un recente articolo su Marketwatch, ci sono voci insistenti che la
Cina progetti di acquistare migliaia di tonnellate metriche di oro...
Secondo Kevin Kerr – presidente della
Kerr Trading International – all’
interno del mercato dell’
oro ci sono ‘
si dice’
non confermati secondo i quali la Cina starebbe per acquistare dalle
5.000 alle 6.000 tonnellate metriche di oro e che abbia iniziato a fare
acquisti dall’
inizio di quest’
anno.
Se la Cina acquista una quantità così grande di oro, supera la produzione mondiale annuale. Il commento di Kerr: «
Non abbiamo così tanto oro da far acquistare alla Cina, se lo vuole, le occorrerà del tempo per acquistarne così tanto».
Dunque,
cosa sta per accadere? Nessuno lo sa per certo ma un’altra grossa
crisi finanziaria potrebbe esplodere in Europa in qualsiasi momento.
Una grande guerra potrebbe scoppiare nel Medio-oriente letteralmente in
qualsiasi momento.
Quanto segue è tratto da un articolo di Mark E. Grant...
Che voi indirizziate la vostra attenzione a Grecia, Spagna, Italia, o Portogallo ed Irlanda, va sempre peggio.
In nessuna parte del Continente le cose migliorano ed iniziano a
comparire tensioni finanziarie anche in Francia e Germania. Non è una
questione di orso o toro [ribasso/rialzo,
ndt]
, si tratta delle cifre che escono mese dopo mese.
C’è
una crescente consapevolezza, in Europa, che l’euro semplicemente non
funzioni. L’Italia è totalmente sommersa dal debito, l’economia spagnola
è fondamentalmente discesa nella depressione e la Grecia a questo punto
sta facendo da anni l’esperienza di condizioni di depressione. La sola
domanda è chi sarà il primo a cedere, perchè nessuno vuole essere il
primo ad uscire dall’euro. Si mormora che potrebbe essere la Finlandia
ad uscire per prima dall’euro e che questo sarebbe molto gradito alla
Germania che così non ci farebbe una figura ‘da cattiva’. Ma questo non
vuol dire che la Germania non tirerebbe il grilletto per prima se
nessuno lo facesse. I Tedeschi sono assolutamente stufi di salvare le
deboli sorelle del sud dell’Europa, terrorizzati di dover continuare in
eterno a fare salvataggi solo per tenere insieme l’euro. Recentemente
ci sono stati molti piccoli segnali che indicano che la Germania si stia
lentamente dirigendo verso la porta di uscita.
In
effetti, ho trovato decisamente interessante il fatto che sia stata
recentemente rimossa dall’Aeroporto Internazionale di Francoforte una
gigantesca sculture raffigurante l’euro...
una scultura per l'euro da abbattere!
Una gigantesca scultura raffigurante l’
euro (identica a quella posta davanti alla Banca Centrale Europea)
giovedì è stata smantellata e rimossa da davanti l’
Aeroporto Internazionale di Francoforte, Germania.
La spiegazione ufficiale è che «
le parti di plastica della scultura dopo 11 anni si stanno indebolendo»
e «
l’
aeroporto ha bisogno di spazio»
. La rimozione della statua dell’
euro dall’
Aeroporto Internazionale di Francoforte indica che la Germania si sta preparando per un ritorno a sorpresa al Marco? Certo, può trattarsi solo di una coincidenza... oppure è un’anticipazione di quanto sta per accadere.
Purtroppo
chi vive negli Stati Uniti e in Europa non ha assolutamente la minima
idea di quello che si sta profilando. La maggior parte vuole solo
sapere di potersi alzare la mattina, andare a lavorare, poter pagare le
bollette e prendersi cura dei propri cari. Sfortunatamente milioni e
milioni di questi lavoratori sono diretti verso un brutale risveglio.
Molti di loro vedranno ribaltarsi totalmente il tenore di vita al quale
erano abituati. Ma la cosa non deve essere per forza totalmente
negativa.
Trovo veramente interessante scoprire come alcuni giovani in Grecia stiano reagendo alla depressione...
Nella
primavera del 2010, appena il governo greco intraprese la politica di
durissime misure di austerità, Apostolos Sianos – un 29enne progettista
di siti web – decise di vendere il proprio appartamento ad Atene ed
andare a vivere lontano dalla civilizzazione moderna. Sianos, insieme ad altri 3 amici con le stesse idee, si è stabilito sulle propaggini del Monte Telaithrion, nell’
isola greca di Evia, fondando una eco-comunità. L’
idea
era quella di vivere in una modalità completamente eco-sostenibile,
liberi dai condizionamenti del denaro e della rete elettrica. Il gruppo vive in tende circolari costruite in proprio, coltiva il proprio cibo e baratta l’
eccedenza coi villaggi vicini per procurarsi quello che non riesce a produrre. Credo che qui ci sia una lezione da imparare.
Quando
il sistema fallisce, è importante essere in grado di vivere
indipendentemente dal sistema. I governi e le grandi banche in tutto il
mondo si sono rapidamente preparati per il crollo finanziario in
arrivo. Forse dovremmo farlo anche noi.
Forse non ci
crederete, ma il 77% degli Americani ha liquidità solo quando incassa lo
stipendio. Se si abbatte un’altra crisi finanziaria, molte di queste
persone saranno semplicemente spazzate via, ed a questo punto ci sono
già molti segnali che indicano come l’economia USA versi in uno stato
di
vita artificiale. Guardate solo alla velocità di
circolazione del denaro: in una economia in crescita ed in salute, il
denaro tende a circolare molto, molto, velocemente. Quando un’economia è
malata, circola molto lentamente. E quest’ultimo è attualente il caso
nostro. Attualmente la velocità della circolazione del denaro negli USA
è la più bassa della storia moderna...