16.7.13

PRISM: GLI SCHEMI CHE SPIEGANO COME FUNZIONA - dal Washington Post

Il Washington Post pubblica sul suo sito nuove slide che illustrano il funzionamento di Prism, il software con cui la National Security Agency spiava una moltitudine di cittadini americani e non solo.
Acquisire dati da un nuovo obiettivo.







 INDICE:
- Quando hanno aderito le aziende
- Albero Generale

- Come si analizzano le informazioni raccolte da compagnie private
- Ad ogni target viene assegnata una sigla
- Cosa forniscono le aziende
- Monitorare un obiettivo 


Quando hanno aderito le aziende Questa slide mostra quando ognuna delle aziende ha aderito al programma: Microsoft è stata la prima nel settembre del 2011 e Apple l'ultima, nell'ottobre del 2012

L'analista NSA aggiunge un nuovo target di sorveglianza, automaticamente viene passato al supervisore che deve confermare l'identità dell'obiettivo ("cittadino straniero che si trova all'estero") procede dandogli una percentuale di affidabilità.
Se ragionevolmente sospetto, questa percentuale è maggiore o uguale a 51. 





Come si analizzano le informazioni raccolte da compagnie private
Dopo che le informazione di comunicazioni sono state acquisite, i dati vengono processati e analizzati da sistemi specializzati in grado di gestire voce, testo e "digital network informations", un  termine che include i luoghi e l'identificativo unico dei dispositivi degli obiettivi 


Ad ogni target viene assegnata una sigla
La sigla è composta da informazioni sul tipo di target provider, tipo di contenuto, sorgente, anno e seriale. Inoltre indica la presenza di sorveglianza in tempo reale e informazioni archiviate 


Cosa forniscono le aziendeIl programma Prism raccoglie un ampio spettro di dati di queste nove aziende, sebbene i dettagli possano variare da provider a provider

  
Monitorare la comunicazione di un obiettivoQuesto diagramma mostra come la massa delle comunicazioni mondiali passa attraverso le aziende che si trovano negli Stati Uniti

15.7.13

NELSON MANDELA - CAVALIERE DELL'ORDINE DI SAN GIOVANNI

Nelson Rolihlahla Mandela, politico sudafricano, primo presidente a essere eletto dopo la fine dell'apartheid nel suo Paese e premio Nobel per la pace nel 1993.
Nelson Mandela è tra i testimoni di rilievo della chiesa protestante del nostro secolo insieme ad  Albert Schweitzer, Martin Luther King, e Dietrich Bonhoeffer (teologo ed esponente della resistenza antinazista).



14.7.13

NON CERCATE DI IMITARLE, NON ESISTONO - LA REALTA' DI PLASTICA

«Lo schermo televisivo, ormai, è il vero unico occhio dell’uomo. Ne consegue che lo schermo televisivo fa ormai parte della struttura fisica del cervello umano. Ne consegue che quello che appare sul nostro schermo televisivo emerge come una cruda esperienza per noi che guardiamo. Ne consegue che la televisione è la realtà e che la realtà è meno della televisione»
1983, David Cronenberg profetizzava più o meno così in Videodrome.
Ma già Pasolini ci aveva preannunciato che: «la televisione è un medium di massa e il medium di massa non può che mercificarci ed alienarci. (…) Nel momento in cui qualcuno ci ascolta dal video ha verso di noi un rapporto da inferiore a superiore che è un rapporto spaventosamente antidemocratico».
Del forte ed innegabile ascendente che i media di plastica hanno ed hanno avuto nei nostri confronti si è già detto tutto e forse si è scritto pure troppo.
Non cercate di assomigliare alle ragazze sulle riviste di moda, esse non esistono.Non perdete tempo a sognare di diventare come loro, sarebbe come tornare indietro.








13.7.13

SISTEMI DI TORTURA ED INQUISIZIONE DELLA CHIESA CATTOLICA ROMANA


In tempi recenti, qualcuno prova ad operare una sorta di "revisionismo storico" per tentare di negare il crudele sterminio di milioni di persone.

Tuttavia, poichè tali crimini non erano dovuti a "deviazioni" occasionali, ma rappresentavano pienamente l'ortodossia cattolica, col pieno consenso dei vari papi coinvolti e di tutti gli ordini ecclesiastici, oggi disponiamo di molti documenti ufficiali, paradossalmente prodotti dalle stesse autorità ecclesiastiche cattoliche, che forniscono le dettagliatissime prove storiche delle stragi compiute.

L'arroganza della chiesa cattolica era talmente sconfinata da non far comprendere, all'epoca, che tali documenti, un giorno, potevano essere visti non come "atto di fede", (come essi definivano gli omicidi degli "eretici") bensì come spietata repressione delle opinioni altrui.
L'Inquisizione è l'istituzione ecclesiastica fondata dalla Chiesa cattolica per indagare e punire, mediante un apposito tribunale, i sostenitori di teorie considerate contrarie all'ortodossia cattolica.

Storicamente, l'Inquisizione si può considerare stabilita già nel Concilio presieduto a Verona nel 1184 da papa Lucio III e dall'imperatore Federico Barbarossa, con la costituzione Ad abolendam diversarum haeresum pravitatem ( Esso stabilì il principio - sconosciuto al diritto romano - secondo il quale, anche in assenza di testimoni, si poteva essere accusati di eresia e dunque subire un processo )
e fu perfezionata da Innocenzo III e dai successivi papi Onorio III e Gregorio IX, con l'occorrenza di reprimere il movimento cataro, diffuso nella Francia meridionale e nell'Italia settentrionale, e di controllare i diversi e attivi movimenti spirituali e pauperistici.

Nel 1252, con la bolla Ad extirpanda, Innocenzo IV autorizzò l'uso della tortura e Giovanni XXII estese i poteri dell'Inquisizione nella lotta contro la stregoneria..

Allo scopo di combattere più efficacemente la Riforma protestante, il 21 luglio 1542 Paolo III emanò la bolla Licet ab initio, con la quale si costituiva l'Inquisizione romana, ossia la «Congregazione della sacra, romana ed universale Inquisizione del santo Offizio».

Mentre nell'Ottocento gli Stati europei soppressero i tribunali dell'Inquisizione, questa fu mantenuta dallo Pio X, il nome di «Sacra Congregazione del santo Offizio», finché con il Concilio Vaticano II, durante il pontificato di Paolo VI, in un clima profondamente mutato dopo il papato di Giovanni XXIII, assunse nel 1965 l'attuale nome di «Congregazione per la dottrina della fede» e qui

Il Book of Martyrs (Libro dei Martiri) di Foxe descrive molte di queste atrocità.




cremagliera

 STRUMENTI E TECNICHE DI TORTURA

CREMAGLIERA: era un modo semplice e popolare per estorcere confessioni. La vittima veniva legata su una tavola, caviglie e polsi. Rulli erano passati sopra la tavola (e in modo preciso sul corpo) fino a slogare tutte le articolazioni;
culla di giuda

CULLA DELLA STREGA: questa era una tortura a cui venivano sottoposte solamente le streghe. La strega veniva chiusa in un sacco poi legato a un ramo e veniva fatta continuamente oscillare. Apparentemente non sembra una tortura ma il dondolio causava profondo disorientamento e aiutava a indurre a confessare. Vari soggetti hanno anche sofferto durante questa tortura di profonde allucinazioni;
CULLA DI GIUDA O TRIANGOLO: l'accusato veniva spogliato e issato su un palo alla cui estremità era fissato un grosso oggetto piramidale di ferro. Alla fine alla vittima venivano fissati dei pesi alle mani e ai piedi;
DISSANGUAMENTO: era una credenza comune che il potere di una strega potesse essere annullato dal dissanguamento o dalla purificazione, tramite fuoco, del suo sangue. Le streghe condannate erano "segnate sopra il soffio" (sfregiate sopra il naso e la bocca) e lasciate a dissanguare fino alla morte;
vergine di norimberga
 
FANCIULLA DI FERRO O VERGINE DI NORIMBERGA: era una specie di contenitore di metallo con sembianze umane (di fanciulla appunto) con porte pieghevoli. Nella parte interna delle porte, erano inserite delle lame metalliche. I prigionieri venivano chiusi dentro in modo che il loro corpo fosse esposto a queste punte in tutta la sua lunghezza, ma senza ledere in modo mortale gli organi vitali. La morte sopraggiungeva lentamente fra atroci dolori;
FORNO: questa barbara sentenza era eseguita in Nord Europa e assomiglia ai forni crematori dei nazisti. La differenza era che nei campi di concentramento le vittime erano uccise prima di essere cremate. Nel XVII secolo più di duemila fra ragazze e donne subirono questa pena nel giro di nove anni. Questo conteggio include anche 2 bambini;
garrotta
GARROTA: non è altro che un palo con un anello in ferro collegato alla vittima, seduta o in piedi; le veniva fissato e andava stretto poi per mezzo di viti o di una fune. Spesso si rompevano le ossa della colonna vertebrale;
IMMERSIONE DELLO SGABELLO: questa punizione era usata più spesso sulle donne. La vittima veniva legata a un sedile che impediva ogni movimento delle braccia. Questo sedile veniva poi immerso in uno stagno o in un luogo paludoso. Varie donne anziane che subirono questa tortura morirono per lo shock provocato dall'acqua gelida. L'immersione dello sgabello era usata per le streghe in America e in Gran Bretagna nonché come punizione per crimini minori, prostituzione e ai danni dei recidivi;
ANNODAMENTO: era una tortura specifica per le donne. Si attorcigliavano strettamente i capelli delle streghe a un bastone. Robusti uomini ruotavano l'attrezzo in modo veloce, provocando un enorme dolore e in alcuni casi arrivando a togliere lo scalpo e lasciando il cranio scoperto. Questa tortura fu usata in Germania anche contro gli zingari (1740-1750) e in Russia nel corso della Rivoluzione Bolscevica nel 1917-1918;
 
IMPALAMENTO: è una delle più antiche forme di tortura. Veniva attuata per mezzo di un palo aguzzo
impalamento
inserito nel retto della persona, forzato a passare lungo il corpo per fuoriuscire dalla testa o dalla gola. Il palo era poi invertito e piantato nel terreno, così, queste miserabili vittime, quando non avevano la fortuna di morire subito, soffrivano per alcuni giorni prima di spirare. Tutto ciò veniva fatto ed esposto pubblicamente

MASTECTOMIA: alcune torture erano elaborate non solo per infliggere dolore fisico, ma anche per sconvolgere la mente delle vittime. La mastectomia era una di queste. La carne delle donne era lacerata per mezzo di tenaglie, a volte arroventate. Uno dei più orribili casi noti in cui fu usata questa tortura era quello di Anna Pappenheimer. Dopo essere già stata torturata con lo "strappado", fu spogliata, i suoi seni furono strappati e, davanti ai suoi occhi, furono spinti a forza nelle bocche dei suoi figli adulti. Questa vergogna era più di una tortura fisica; l'esecuzione faceva una parodia sul ruolo di madre e nutrice della donna, imponendole un'estrema umiliazione;
Ordalia dell'acqua
ORDALIA DELL'ACQUA: in questo tipo d'ordalia, l'acqua simboleggia il diluvio dell'Antico Testamento. Come il diluvio spazzò via i peccati così l'acqua "pulirà" l'anima della persona. Dopo 3 giorni di penitenze, l'accusato doveva immergere le mani in acqua bollente, a volte fino ai polsi, in altri casi fino ai gomiti. Si aspettavano poi 3 giorni per valutare le sue colpe.
Veniva messa in pratica anche un'ordalia dell'acqua fredda. Alla persona imputata venivano legate le mani e i piedi con una fune, in modo tale che la posizione non fosse certo propizia per rimanere a galla dopodiché veniva immersa in acqua: se galleggiava, era sicuramente colpevole, in quanto l'acqua "rifiutava" una creatura demoniaca; se andava a fondo, era innocente, ma difficilmente sarebbe stata salvata in tempo;

ACQUA INGURGITATA: l'accusato, incatenato mani e piedi ad anelli infissi nel muro e posato su un cavalletto, è costretto a ingurgitare più di NOVE litri d'acqua, e ancora altrettanti se il primo tentativo non risulta convincente, per un totale di DICIOTTO litri.
ordalia del fuoco
ORDALIA DEL FUOCO: prima di iniziare l'ordalia del fuoco, tutte le persone coinvolte dovevano prendere parte a un rito religioso. Questo rito poteva durare fino a 3 giorni nel corso dei quali gli accusati dovevano partecipare a preghiere, digiuni, sottostare ad esorcismi, ricevere vari tipi di benedizioni e prendere i sacramenti; dopodiché aveva inizio l'ordalia che poteva avvenire in diverso modo. Uno di questi consisteva nel trasportare per una certa distanza un pezzo di ferro incandescente, di peso variabile tra mezzo chilo e un chilo e mezzo.
Un altro tipo di ordalia del fuoco consisteva nel camminare a piedi nudi sopra carboni ardenti, a volte con gli occhi bendati. Dopo la prova, le ferite venivano coperte e, allo scadere di 3 giorni una giuria controllava lo stato delle ustioni. Se le ferite non erano rimarginate l'accusato era colpevole, altrimenti era considerato innocente;
PERA: era un terribile strumento che veniva impiegato il più delle volte per via orale. La pera era usata
Pera
anche nel retto e nella vagina. Questo strumento era aperto con un giro di vite da un minimo a un massimo dei suoi segmenti. L'interno della cavità ne risultava orrendamente mutilato, spesso mortalmente. I rebbi costruiti alla fine dei segmenti servivano per aumentare il danno fisico. Questa era una pena riservata alle donne accusate di avere avuto rapporti sessuali col Maligno;

PRESSA: anche conosciuta come pena forte et dura, era una sentenza di morte. Adottata come misura giudiziaria durante il XIV secolo, raggiunse il suo apice durante il regno di Enrico IV. In Bretagna venne abolita nel 1772;
PULIZIA DELL'ANIMA: era opinione diffusa in molte zone che l'anima di una strega o di un eretico fosse corrotta, sporca e covo di quanto di contrario ci fosse al mondo. Per pulirla prima del giudizio, qualche volta le vittime erano forzate a ingerire acqua calda, carbone, perfino sapone. La famosa frase "sciacquare la bocca con il sapone", che si usa oggi, risale proprio a questa tortura;
ROGO: una delle forme più antiche di punizione delle streghe era la morte per mezzo di roghi, un destino riservato anche agli eretici. Il rogo spesso era una grande manifestazione pubblica. L'esecuzione avveniva solitamente dopo breve tempo dall'emissione della sentenza. In Scozia, il rogo di una strega era preceduto da giorni di digiuno e di solenni prediche. La strega veniva strangolata, avendo cura di farla rimanere in uno stato di stordimento; il suo corpo, a volte, era immerso in un barile di catrame prima di venire legato a un palo e messo a fuoco. Se poi, per qualche fortuita coincidenza la strega fosse riuscita a liberarsi dal palo e ad uscire dalle fiamme, la gente la respingeva dentro;
ruota
RUOTA: in Francia e in Germania la ruota era popolare come pena capitale. Era simile alla crocifissione. Alle vittime venivano spezzati gli arti e il corpo veniva sistemato tra i raggi della ruota che veniva poi fissata su un palo. L'agonia era lunghissima e poteva anche durare dei giorni;
SEDIA INQUISITORIA: era una sedia provvista di punte e aculei alla quale il condannato era legato mediante strette fasciature. Il fondo poteva essere arroventato per produrre gravi ustioni;

 
sedia inquisitoria

SEGA: terribile metodo di esecuzione applicato, nella maggior parte delle volte, agli omosessuali. Il condannato veniva appeso a testa in giù con le gambe divaricate e con una sega veniva tagliato in 2 verticalmente. Veniva tenuto a testa in giù affinché il dissanguamento fosse più lento e perchè il maggior afflusso di sangue al cervello acuisse la sensibilità al dolore. Pare anche che la vittima restasse cosciente finchè la sega arrivava al cranio;
SQUASSAMENTO: era una forma di tortura usata insieme alla "strappata". L'accusato qui veniva sempre issato sulla carrucola, ma con dei pesi legati al suo corpo che andavano dai 25 ai 250 chili. Le conseguenze erano gravissime;
STIVALETTO SPAGNOLO: le gambe venivano legate insieme in una sorta di stivale di ferro, che il boia stringeva fino allo spappolamento delle ossa;
STRAPPATA: l'accusato veniva legato a una fune e issato su una sorta di carrucola. L'esecutore faceva il resto tirando e lasciando di colpo la corda e slogando, così, le articolazioni;
TORTURA DELL'ACQUA: veniva inflitta frequentemente a personaggi compromettenti, dal momento che i suoi risultati non erano visibili esteriormente. Veniva fatta ingurgitare all'accusato una quantità spropositata d'acqua, finché il suo ventre non raggiungeva dimensioni abnormi, quindi veniva messo a testa in giù perchè la massa d'acqua pesasse sul diaframma e sui polmoni. Oltre al fortissimo dolore, ciò provocava gravi strappi e lesioni agli organi interni;
TORTURA DELL'ANIMALE: un insetto, per lo più un tafano, a volte anche una o più api, veniva messo nell'ombelico dell'imputato, chiuso da un bicchiere di vetro. Alternativamente si poteva inserire la testa del malcapitato in un sacco pieno di bestie inferocite, spesso gatti;
IL TOPO: Tortura applicata a streghe ed eretici. Un topo vivo veniva inserito nella vagina o nell'ano con la testa rivolta verso gli organi interni della vittima e spesso, l'apertura veniva cucita. La bestiola, cercando affannosamente una via d'uscita, graffiava e rodeva le carni e gli organi dei suppliziati. Chissà come i disgraziati riuscissero a sopportare il terrore provocato alla sola vista del topo che da li a poco sarebbe entrato nel suo corpo;
TURCAS
TURCAS: questo mezzo era usato per lacerare e strappare le unghie. Nel 1590-1591 John Fian è stato sottoposto a questa e altre torture in Scozia. Dopo che le sue unghie vennero strappate, degli aghi furono inseriti nelle sue estremità;
VEGLIA: consisteva nel privare del sonno gli accusati. Matthew Hopkins la usava in Essex. La vittima, legata, era costretta a immersioni nei fossati anche per tutta la notte per evitare che si addormentasse.

11.7.13

TELECOM: CELLULARI E NOTEBOOK LEGGERANNO LE VOSTRE EMOZIONI

Ricordate questo articolo in cui presentavamo il progetto Verizon di riconoscimento facciale/linguaggio del corpo attraverso i suoi nuovi televisori ?

Adesso abbiamo 'Ebuzzing Index', sviluppato in collaborazione con il MIT, per analizzare le emozioni espressive degli utenti durante la visione di advertising di lancio del nuovo format commerciale.

Telecom Italia e Ebuzzing hanno concluso la sperimentazione che permette di rilevare la soddisfazione dell’utente analizzando le espressioni facciali.
Si tratta di una partnership che ha consentito a Telecom Italia di essere la prima azienda in Europa ad aver sottoposto i propri contenuti pubblicitari ad un’analisi emozionale qualitativa.

L’Emotional Tracker è un innovativo strumento per la valutazione del tasso di gradimento di un utente. Il suo utilizzo, inoltre, rappresenta un’opportunità per dilatare l’esperienza dello user che non sarà soggetto ad un’analisi invasiva poiché l'utente potrà decidere se attivare la video-camera per consentire il monitoraggio delle sue espressioni del viso. (?)

“Sappiamo come le emozioni giocano un ruolo fondamentale e centrale nella viralità di un video - Andrea Febbraio, co-founder & VP Sales - e per la prima volta grazie a questo strumento innovativo è possibile ‘leggere’ il viso degli utenti per capire in tempo reale l’emozioni suscitate dal video e misurarne la performance grazie al confronto con oltre 10.000 Facial Expression inserite nel database. Sembra fantascienza invece la realtà spesso supera la fantasia”. 

La sperimentazione del tracker “Ebuzzing Index” - sviluppato in collaborazione con il MIT (Massachusetts Institute of Technology) - è stato annunciata lo scorso 15 maggio in occasione dell’I-Strategy di Hague in Olanda e ha rilevato che il video ha sortito emozioni positive e di stupore che si sono accentuate nella parte centrale della storia su un doppio target - prevalentemente femminile - compreso tra i 14 e i 24 anni e tra i 30 e i 38 anni.



Massachusetts Institute of Technology
Responsabile Advertising Consumer - L’esigenza di ricercare continuamente nuove soluzioni per migliorare l’offerta e i messaggi dei video online, non solo in ambito pubblicitario, è una delle priorità per Telecom Italia - ha poi continuato - considerando che nel solo mese di marzo, Audiweb ha rilevato 68 milioni di video fruiti su Internet e che oltre 6,5 milioni sono gli utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video.

E’ per questo motivo che stiamo riservando una particolare attenzione a questo settore al fine di garantire ai nostri utenti un’offerta sempre migliore attraverso linguaggi di comunicazione corretti”.

Anche la Apple ha recentemente brevettato un sistema di riconoscimento facciale per iOS, quindi ci aspettiamo che questi "sensori" saranno presto presenti in qualsiasi dispostivo con delle cam.

Un consiglio quindi, usate un piccolo quadratino adesivo sulla cam, almeno quella frontale


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SESSO CON ANIMALI E ZOO EROTICI: In Germania i Movimenti pro-zoorastria difendono i Casini per Animali

Zoofilia o disgusto?
I postriboli per animali si sono ormai pericolosamente diffusi in tutta Europa, soprattutto al nord, sfruttando leggi a tal punto moderne da contemplare nei misteri della natura aspra insospettate dicotomie fra sesso e pornografia.
Guardate i dati del 2012 circa il fenomeno del sesso con animali.



[...]

Gli esseri umani non sono sempre i migliori amici degli animali, nemmeno di quelli appositamente concepiti per tale ragione.
Basti pensare all’attuale legge tedesca sulla zooerastia, che non è in grado di proteggere gli animali dai cosiddetti “predatori zoofili”, particolarmente abili nel trasformare il sesso con animali in una scelta di vita.Certo, la questione è tutt’altro che semplice. La Svezia ha finalmente bandito tale pratica solo recentemente, (solo dal 2014) in passato convinta che bastasse non arrecare sofferenza agli animali per scongiurare ogni abuso; allo stesso modo pensa di fare ancora l’Italia, non si sa per quanto tempo, dato che nel nostro paese è contemplato solo il reato di maltrattamento animale.
E la faccenda diventa allora tutt’altro che una quisquilia.
 
A dire il vero il Governo tedesco ha già approvato una legge che considera illegale il sesso con gli animali, ma i tribunali locali hanno dovuto spesso nicchiare di fronte alle argomentazioni degli zoofili, che vorrebbero sovvertire la legge. Secondo loro, la legge rappresenta un’eccessiva restrizione del diritto ad avere una relazione appagante con i propri partner; come se l’animale rappresentasse un’estensione del rapporto sessuale umano.
Fin qui, si dirà, follia e perversione.
Intanto come abbiamo scritto in questo articolo c'è una vero e proprio scontro fra tribunale e amanti del sesso con animali che si danno battaglia. Leggi qui.

Di fronte a questo incremento dei casi che riguardano gli abusi sessuali contro gli animali, Madeleine Martin, rappresentante dell’Associazione German Animal Protection, ha più volte richiamato l’attenzione sulla necessità di bandire categoricamente la zooerastia (bestiality).

Nei fatti, lo scorso novembre, le autorità politiche hanno programmato di ripristinare una vecchia legge che proibiva il sesso con gli animali, dopo una recrudescenza del fenomeno alimentata da numerosi messaggi pubblicitari dichiaratamente zoofili comparsi sul web.

 I CASINI PER IL SESSO CON GLI ANIMALI

Dopo una dura polemica è prevalsa l’idea di istituire “zoo erotici”, allo scopo appunto di soddisfare l’insano prurito, abusando di animali quali lama e capre.
Eppure, il gruppo tedesco ZETA ha già dichiarato che darà battaglia alla legge che proibisce la zooerastia.
Michael Kiok, presidente del gruppo zoofilo, sostiene che: “un mero concetto morale non può avere alcun ruolo nella determinazione di una legge”.
Spiace dirlo, ma il discorso non fa una grinza. Basti pensare alle diverse concezioni morali che si contendono, per esempio, l’esistenza di un feto. sesso con animali video.Per le leggi della fisica di questo mondo terreno, l’agglomerato di cellule in questione ha sentimenti, così è se vi piace, quanti un’ameba.
Storia vecchia, anche questa: il dibattito non si risolve con simili corbellerie.


Ci sono degli argomenti tutt’altro che speciosi, sui quali l’animalismo contemporaneo, al di là del legittimo ribrezzo per certe pratiche disumane, farebbe bene a riflettere.

Fra i numerosi commenti a sostegno della zooerastia, troviamo alcune idee per nulla banali, fondate proprio sul valore strumentale della vita, che non sempre, scusate il paradosso, appaiono evidenti in una prospettiva utilitaristica.
 “Io sostegno semplicemente che le persone che uccidono e si nutrono di animali non hanno l’autorità morale per condannare chi li violenta.

[..]Destinare gli animali a un gancio da macello o a un lupanare in una collina fiorente più o meno sperduta, alla ricerca dell’antica natura tribale, rende gli individui, che supinamente ne autorizzano l’esecuzione, ugualmente miserevoli; e il reato commesso parimenti abominevole.

“Anche se trovo l’idea perversa e disgustosa, gli animali non hanno diritti (altrimenti non li mangereste né assumereste la loro proprietà). Avere sesso con gli animali, anche se ributtante, non è molto diverso dal farlo con un tubo di scappamento o una bambola gonfiabile o qualsiasi altra cosa voi possediate. Gli animali sono cose possedute, e le cose possedute non hanno diritti. 
Se credete che gli animali abbiano diritti, allora non mangiateli e non considerateli come cose, magari rinchiudendoli in gabbie o confinandoli. sesso con animali video
Non ci sono “mezzi diritti”: o tutto o niente. Se gli animali sono incapaci di esprimere o difendere i propri diritti, allora semplicemente non ne hanno alcuno. Può un animale esprimere consenso? No, non può, ed è semplicemente assurdo pensare che possa farlo. Solo perché un cane ti consente di toccare le sue parti intime, o uno stallone si drizza in piedi mostrando gli attributi (cosa che fanno tutti), non si tratta certo di un invito a fare sesso con loro! Non me ne frega nulla di quali potrebbero essere le loro argomentazioni, la zooerastia non è consensuale per definizione, perché gli animali sono privi della capacità di acconsentire. 
Allo stesso modo, non ci sono statistiche che riportano quanta gente pratichi la zoofilia, dal momento che gli animali non possono denunciare i crimini subiti. 

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10.7.13

FACEBOOK - 19ENNE ARRESTATO PER TERRORISMO A CAUSA DI UN COMMENTO

Ha scritto un commento sul Facebook, a margine di una discussione su un videogame intitolato League of Legends, un 19enne Justin Carter è stato rinchiuso in carcere per cinque mesi e rischia una condanna fino a otto anni.

Scrive la CNN, Carter è attualmente detenuto nella prigione di Comal County, in Texas, sotto lo stretto controllo delle autorità per l'alto rischio di suicidio.

Il ragazzo è in custodia da febbraio e potrebbe affrontare l'accusa di minaccia a sfondo terroristico, punibile
appunto con la reclusione fino a otto anni.

Poco prima di essere arrestato, l'allora 18enne Carter aveva commentato su Facebook, con alcuni amici, il videogame online 'League of Legends'.

Con riferimento al gioco, un ragazzo lo aveva definito "pazzo e fuori di testa" .
Carter aveva risposto "di essere talmente fuori di testa da uccidere tutti i ragazzi di una scuola e poi divorare il loro cuore ancora pulsante".
Il giovane aveva corredato il commento di emoticon alludendo allo scherzo, ma non è servito a nulla, perché un utente canadese ha segnalato il commento alle autorità.
Così i  genitori del giovane si sono visti piomabre le squadre speciali che hanno arrestato Carter accusandolo di terrorismo.

According to court documents, Justin wrote "I'm f---ed in the head alright. I think I'ma (sic) shoot up a kindergarten and watch the blood of the innocent rain down and eat the beating heart of one of them."
Jack Carter said his son followed the claim with "LOL" and "J/K" -- indicating that the comment wasn't serious.CNN

 Il giudice ha stabilito una causione di 500mila dollari  "Una cosa assurda ha detto l'avvocato di Carter - quando per un omicidio ci sono cauzioni da 150mila dollari".


On line c'è una petizione per liberare Jusin Carter che ha ha già raccolto oltre 35mila adesioni "troppi giovani subiscono arresti o sono in carcere a causa della legge anti terrorismo che impedisce loro la libertà di parola garantita dal primo emendamento" si legge nella petizione.

Un'intervista alla madre del ragazzo (eng)
http://www.wsws.org/en/articles/2013/06/29/cart-j29.html


Fonti:
http://www.huffingtonpost.com/2013/06/27/teenager-justin-carter-facebook-comment-jail_n_3512025.html

http://edition.cnn.com/2013/07/02/tech/social-media/facebook-threat-carter/index.html?hpt=te_t1

7.7.13

SCIE CHIMICHE SUL PROMO DEL RICCHISSIMO WIMBLEDON 2013

Oggi si è concluso il Wimbledon 2013. Un grande evento che non ha perso l'occasione , fin dal promo, di essere utile propandisticamente.

Se qualcuno si è scomodato a cambiare( nella conversione dvd) i cieli perfino nei cartoni animati più datati o nei vecchi film (Fantozzi compreso),figurati se si perde l'occasione di mostare le scie chimiche anche nel promo tv di Wimbledon 2013.
Un Wimbledon , che nonostante la crisi, è ancora più ricco del 2012.


6.7.13

MONITOR INVISIBILE - COME PROTEGGERE LA PRIVACY DEL MONITOR NEI LUOGHI PUBBLICI

Da ormai qualche tempo si sente parlare di speciali filtri , come questo, che permettono una certa privacy del proprio monitor nei luoghi pubblici.
Esiste un metodo per far ben oltre e completamene gratis.


Il segreto dietro quest’Hack è la pellicola polarizzata, che normalmente viene utilizzata per filtrare la retroilluminazione .


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