The Intercept l’ha chiamato “Il grande furto delle sim” e lo ha fatto a ragione.
Gli ultimi documenti forniti da Edward Snowden a Gleen Greenwald mostrano una delle azioni più gravi messe in atto dalla National Security Agency: la violazione delle sim card per telefoni cellulari. Entrando nelle infrastrutture di sicurezza della Gemalto, multinazionale olandese che produce i chip inseriti nelle schede per telefonini e carte di credito di ultima generazione, gli agenti di sicurezza americani e britannici si sono assicurati l’accesso a dati e informazioni di vitale importanza tra cui le telefonate, i messaggi e la rubrica di milioni, forse miliardi, di persone.C'entra anche l'Italia






