
Il Lavoro Alchemico deve consistere anche nella purificazione dalle emozioni negative che pervadono la sua personalità.La lamentela,l'odio,la rabbia,la gelosia,le convinzioni e ogni genere di giudizio e fastidio verso gli altri devono essere scomparsi prima che egli possa avventurarsi nei mondi spirituali.
In queste dimensioni superiori l'aspirante viene sottoposto a ogni sorta di attacchi emotivi e mentali da parte delle forze ostili che vi abitano e che egli stesso suscita per risonanza. Solo un perfetto equilibrio di emozioni e pensieri potrà renderlo capace di difendersi e di distinguere la realtà dalle allucinazioni.
La magia - espressione della Alta Volontà - concerne innanzitutto lo spalancarsi della coscienza del singolo individuo a nuove dimensioni e il conseguimento da parte sua di determinate facoltà sopranormali.
Cerimoniali, formule e incantesimi,seppur indispensabili nella tradizione (induzione alla stanchezza per abolire l'io conscio,induzione di trans ect) costituiscono in fondo gli elementi più tecnici e grossolani dell’Arte.
In questo eone è possibile distogliere lo sguardo da questi aspetti della magia che, per quanto possano veicolare conoscenze antiche e occulte, restano pur sempre relegati nella sfera dell’esteriorità, soprattutto se messi a confronto con tutta la somma di acquisizioni concernenti l’interiorità dell’individuo e la possibilità di una sua conversione in Uomo Nuovo.
Il mago/alchimista è un uomo che decide di affrontare un lavoro di tipo psicologico (psyché=anima) per trasmutare radicalmente la propria coscienza.
Egli mira in primis a ottenere la conoscenza, intesa non come acquisizione intellettuale, bensì identificazione completa con l'Uno (abbattimento delle proprie dualità) e in seguito la capacità di comandare su certe forze che dimorano nel mondo astrale allo scopo di agire esotericamente prima sulla costruzione della propria Volontà e anima e quindi sulla realtà materiale, conseguentemente.
Non è sufficiente leggere libri e meditarci sopra per comprendere la trasformazione.
Essa va praticata!
Ma ciò non lo si fa limitandosi a prendere parte a pompose cerimonie, bensì attuando la trasmutazione di sé per mezzo di tecniche occulte vecchie di millenni o adesso anche con l'aiuto della "Tecnologia Spirituale"
E a nulla vale dare vita a un nuovo credo o movimento esoterico se non si è prima stati in grado di operare tale trasmutazione all’interno di sé,nei fatti, nelle Azioni e non nella proiezione mentale comoda al proprio ego.
Il mago/alchimista/attore/medicine man/maestro (non importa il linguaggio a cui il sistema fà riferimento) è un individuo che non si ferma all’acquisizione intellettuale di conoscenze o alla partecipazione a rituali, ma decide di lavorare su di sé per ottenere una reale trasformazione della propria coscienza e del proprio stato di coscienza, ormai fin troppo distratto e inconsapevole;
egli provoca una vera deflagrazione del proprio essere, destruttura il suo Io-censore che è costretto a mutare in qualcosa di nuovo e sconosciuto.
L'energia che lo muove è una indicibile sete di ..libertà espressiva e amore per il potenziale assopito del genere umano.
In un periodo questo in cui il lavoro su di sè pare essere l'unico sentiero da percorrere per ritrovare una libertà VIOLATA, lobotomizzata, ipnotizzata, confusa e illusa, prendere coscienza della possibilità di sviluppo del proprio potenziale umano pare essere l'unica salvezza.
possiamo decidere di lavorare con la "materia emozionale".
la psiche umana se non fosse stata SABOTATA tenderebbe natural-mente all'unità e all'armonia.
Ora..dato come si presenta la "società dello spettacolo", per arrivare a questo traguardo occorre prima riconoscerne la molteplicità e la scissione interna di sè stessi, situazione a volte conflittuale, per poi saper attingere dalla fonte delle ricchezze delle potenzialità latenti.
Dovremmo farci amico L'Io ;)