L'iniziativa è da ricondurre ai tentativi, finora vani, di controllare la Rete da parte del Governo e in particolare del premier Putin. Non è un caso la legge antiterrorismo approvata in via definitiva dalla Duma, secondo cui tutte le comunicazioni via Internet debbano essere obbligatoriamente conservate per un periodo minimo di sei mesi in server installati all'interno della Federazione, pena la chiusura dei servizi. Secondo gli osservatori internazionali quest'obbligo, insieme all'iscrizione a un registro speciale di tutti i blog con oltre 3mila utenti, sarebbe un modo per marcare da vicino chi fa informazione e applicare la censura se/quando necessario.
Putin vuole fare a fette TOR
Come spiegato più volte, infatti, TOR (The Onion Router "L'istradatore a cipolla") consente la navigazione anonima perché è un protocollo che permette di collegare due computer attraversando tanti altri PC della Onion Net, criptando ogni connessione. Al momento la rete TOR vanta diversi milioni di utenti in tutto il mondo, tra i quali molti attivisti digitali nei Paesi in cui la censura tecnica e la sorveglianza sono prevalenti.
Come funziona TOR
I motivi in realtà sono tutt'altro che chiari, sta di fatto che chi ha davvero la capacità di mettere insieme un sistema per decifrare le comunicazioni di TOR può guadagnare un bel po' di soldi. Qualcuno si vuole fare avanti?
Fonte:
Segnalazione di Tano Cariddi
Articolo originale: http://www.tomshw.it/cont/news/putin-mette-una-taglia-su-tor-bucatelo-e-diventerete-ricchi/58130/1.html