Manca una settimana al 25 maggio 2014, giornata che potrebbe essere uno spartiacque della Storia europea.. In
questo articolo ci soffermeremo sulla situazione italiana. Molti
lettori potrebbero pensare che in fondo le elezioni europee non hanno
tutta questa importanza, dato che si vanno ad eleggere europarlamentari
di un parlamento europeo con un’influenza e un potere non
particolarmente rilevante.(Il parlamento europeo infatti non fa le leggi. quello è compito della Commissione Euopea (NON eletta)[ndr]. Ma nel caso italiano c’è una situazione
diversa e più delicata perché Beppe Grillo...
ha chiaramente detto che se
il M5S risultasse primo partito, egli indirebbe a Roma un’imponente
manifestazione con lo scopo di ottenere le dimissioni del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,
che ormai risulta essere il vero responsabile del fallimento degli tre
governi non eletti, e le dimissioni dello stesso premier e quindi
successivamente eleggere un nuovo Presidente della Repubblica ed indire
nuove elezioni politiche, dove il M5S avrebbe serie possibilità di
vittoria e avrebbe quindi la possibilità di andare il governo.
I critici di Grillo, obietteranno che una manifestazione del genere
non ha nessuna legittimità, dato che una vittoria dell’opposizione alle
elezioni europee non implica che il governo debba dimettersi.
Questa
obiezione ha senso, ma in questo caso potrebbero valere le seguenti
ragioni:
1) Presidente della Repubblica al suo secondo mandato, cosa mai successa nella storia repubblicana,
2)
Presidente della Repubblica eletto da un parlamento a sua volta eletto
con una legge elettorale dichiarata illegittima dalla Corte
Costituzionale,
3) Presidente del Consiglio per la
terza volta non nominato direttamente nella persona del vincitore delle
elezioni, ma eletto dal parlamento, che come abbia già detto prima a sua
volta è stato eletto con una legge elettorale incostituzionale, quindi
si può far tranquillamente valere il ragionamento che parlamento, Presidente della Repubblica e del Consiglio siano abusivi e illegittimi
4)
Il fatto che il premier non sia più il capo del primo partito, in caso
di vittoria del M5S a queste elezioni europee, dimostrerebbe ancora di
più l’abusività della sua posizione,
5) Il fatto che
l’Italia sia tornata in recessione dopo tre governi costruiti da
Napolitano con lo scopo di farla uscire dalla crisi, dimostra il pieno
fallimento del Presidente della Repubblica,
6) La
corruzione dilagante anche tra gli stessi membri del principale partito
al governo. Quindi, anche se Renzi è legittimato giuridicamente al
governo, tutte queste motivazioni qui sopra, sono pienamente valide per
indire una mobilitazione per chiederne le dimissioni. Fatte queste
considerazioni, sempre nell’ipotesi che il M5S risulti essere il primo
partito, quello che ci chiediamo è se Grillo sia pronto a varcare il Rubicone e quindi come Cesare e come Mussolini prima di lui, sia pronto a prendere il potere con la forza a Roma.
Perché con la forza? Perché, salvo sorprese, anche se Grillo vincesse
queste europee, il governo non cadrà assolutamente, anzi i parlamentari
si ricompatteranno per non farlo cadere, perché saprebbero che in tal
caso, rischierebbero poi di perdere il loro posto dato che consegnerebbe
il paese a Grillo.
Guardando, invece, la situazione dal punto di vista di Grillo,
quest’ultimo a nostro avviso è costretto strategicamente a mobilitare il
popolo a Roma, perché non può nel modo più assoluto aspettare la fine
naturale del governo per almeno tre motivi:
a) Fino al
2018, il centrodestra potrebbe rinascere con un nuovo leader e buona
parte dei voti pentastellati arrivano dal centrodestra, b) Fino al 2018, potrebbero nascere nuove formazioni politiche che potrebbero rubare il monopolio della protesta al M5S, c)
Fino al 2018 l’Italia potrebbe crollare in maniera definitiva a causa
della crisi economica.
Le frasi del ex comico a Torino, sul fatto che Digos e Carabinieri siano dalla parte del M5S
sono altamente significative perché dimostrano una certa volontà di
Grillo di attaccare in maniera definitiva le istituzioni. Volontà che
già avevamo potuto constatare, quando durante le rivolte dei forconi del
dicembre 2013, Grillo inviò una lettera ai capi delle forze armate con
la richiesta di abbandonare i politici. Allora cosa potrebbe succedere?
Possiamo fornire alcuni possibili scenari: a) Grillo
marcia su Roma in maniera pacifica, insulta pesantemente i politici, che
però non si smuovono dalla loro posizione, quindi praticamente non
cambia nulla, b) Grillo marcia su Roma, e governo e quirinale, travolti dalla disfatta alle Europee, cadono quindi si va a nuove elezioni, c)
Grillo marcia su Roma, governo e quirinale non si dimettono e il M5S
chiama il popolo alla rivoluzione, in questo caso servirebbe almeno
l’appoggio di parte delle forze dell’ordine per avere successo. Cosa non
impossibile dato che già durante le rivolte dei forconi, spesso la
polizia si tolse il casco per protesta,d) Grillo vuole
marciare su Roma ma viene arrestato per attentato alle istituzioni,
eventualità molto improbabile ma non impossibile, guardiamo ad esempio
al recente arresto dei secessionisti veneti, in tal caso una rivoluzione
potrebbe scoppiare ancora più facilmente e) Grillo non marcia su Roma, f) Il M5S non è il primo partito quindi non c’è una valida ragione per marciare su Roma.
A nostro avviso la situazione è veramente incandescente e Grillo
potrebbe essere veramente una bomba atomica per l’Unione Europea. Se, in
caso di vittoria alle elezioni, Grillo decidesse seriamente di passare
ai fatti, potrebbe sicuramente contare sull’appoggio di molte formazioni secessioniste,
a cui recentemente ha strizzato l’occhio e sull’appoggio di movimenti
antisistema come quello dei forconi, oltre ovviamente alle persone che
hanno votato per il movimento stesso. Possiamo prevedere facilente che
in caso di successo del M5S, lo spread inizierà velocemente a salire,
quindi la situazione per l’Italia dopo il 25 maggio si farà sempre più
complicata, ed è triste dirlo, ma non è da escludere la guerra civile
tra le forze filoeuropee, principalmente forze dell’ordine lealiste e
forze straniere (vedi Ucraina), contro le forze antisistema ed
antieuropa come Grillo, Lega, secessionisti e popolazione disperata,
guerra civile che potrebbero scoppiare proprio da una massiccia
mobilitazione contro le istituzioni romane come quella che vorrebbe fare
Grillo in caso di successo. E questo lo diciamo non per fare allarmismo
e togliere voti a Grillo, ma semplicemente perché la situazione è di
una gravità assoluta e i nodi stanno tutti venendo al pettine e sarà
doloroso slegarli.
Concludiamo con tre principali scenari su cosa sia e su quale possa essere lo scopo del M5S e di Grillo: a) Una forza veramente popolare e sincera che rivoluzionerà l’Italia e l’Europa, b) Una
forza antisistema che potrebbe essere usata dai poteri forti,
consapevolmente o inconsapevolmente, per distruggere l’Italia e
toglierne definitivamente la sovranità in favore del Superstato Europeo, c) Una
forza antisistema usata dal sistema stesso per convogliare in maniera
pacifica gli scontenti (questo nel caso Grillo, dopo le elezioni,
continuasse a non fare niente di seriamente rivoluzionario). Quale dei
tre scenari sia quello valido, lo scopriremo nei prossimi mesi e/ anni.
In qualsiasi caso non c’è una strada tranquilla per il M5S sia
dovesse vincere democraticamente in delle elezioni anticipate sia
prendesse il potere con un colpo di piazza, si troverà di fronte gli
eurocrati e i poteri dietro di loro che probabilmente non vedono l’ora
di conquistare definitivamente l’Italia.
Fonte: www.hescaton.com/
Link: http://www.hescaton.com/wordpress/grillo-varchera-il-rubicone/
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