6.2.13

SESSO CON ANIMALI - DAL MITO AL GIRO DI AFFARI MONDIALE

In questi giorni ha fatto molto scalpore la notizia che campeggiava nelle prime pagine dei giornali sardi di un pastore della Sardegna che ha rubato una cagnetta ad un suo vicino ed è stato sorpreso mentre praticava sesso con il cane.



Questo fatto riporta alla mente gli immortali luoghi comuni – anche se in realtà il loro fondamento di verità lo hanno – sui sardi e in particolare sui pastori sardi che li vorrebbero spesso e volentieri in atteggiamenti intimi con i loro animali.
Seppur l’increscioso avvenimento può sembrare un caso isolato, in realtà non è così.
Il sesso con gli animali potrebbe essere antico quanto il sesso stesso.

Da tempo immemorabile, questa abitudine è stata descritta nella musica folk, in teatro, nelle barzellette e nelle tradizioni orali e nei dipinti!!
In alcune antiche civiltà vi erano templi o rituali designati appositamente per le pratiche di zoofilia” è la dichiarazione rilasciata proprio ieri da Stênio de Cássio Zequi, un urologo di San Paolo del Brasile che ha portato avanti un importante studio medico su questa pratica visto l’elevato numero di zoofili presenti nella sua terra d’origine

Pare proprio che il dr.Zequi abbia ragione, difatti questa pratica è in grande aumento nei paesi europei dove grazie all’inesistenza di leggi ma soprattutto a internet c’è un giro di affari per oltre 70 milioni di euro. Esistono decine di migliaia di siti a carattere zoopornografico con video e film gratuiti e a pagamento con annunci e richieste di appuntamenti con animali. Cani, cavalli, asini e galline sono gli animali più richiesti e utilizzati.

Sesso con Animali nella Storia
La zooerastia viene ipotizzata e citata in vari contesti culturali e sociali. Nei racconti popolari spesso sono " gli scemi del villaggio" o i contadini o i pastori a fare sesso con gli animali di campagna.

Durante alcune ricerche mi sono imbattuto in Édouard-Henri Avril (Algeri, 21 maggio 1843 – Le Raincy, 1928) è stato un pittore e illustratore francese.
Era specializzato in dipinti di scene erotiche , sia fra persone che fra persone ed animali.
Come in questo dipinto:


Alcuni suoi altri dipinti:

Nella mitologia greca vi sono vari esempi, anzi si crede che fino all'età classica si svolgessero ad Atene riti che prevedevano l'accoppiamento con animali.
Personaggi mitici correlati alla zooerastia sono:

    Pasifae, che si unì ad un toro generando il Minotauro;
    Zeus, che si unì più volte a donne mortali o ninfe sotto forma di animale, ad esempio sotto forma di toro con Io, di cigno con Leda etc.

Il toro, in particolare, forse perché visto come simbolo della potenza sessuale maschile generica, è l'animale che più sembra accoppiarsi, nell'immaginario umano, con le donne.

Il Marchese de Sade cita la zooerastia, dandone vari esempi, nel romanzo Le 120 giornate di Sodoma evidenziandola come una delle possibili perversioni sessuali da mettere in pratica, mentre nello stesso libro le torture coi topi non sembra possano definirsi zooerastia.

Ancor oggi, in certe condizioni, la zooerastia può essere un surrogato per appagare l'istinto sessuale.
Ha potuto essere osservata in taluni ritardati mentali di campagna, o fra i soldati in guerra. Secondo il rapporto Kinsey del 1948, il 17% dei maschi statunitensi, specialmente delle zone rurali, ha affermato d'aver vissuto perlomeno una volta questo tipo d'esperienza sessuale, mentre tale pratica è risultata meno frequente nelle donne.
Al di là del concetto iniziatico e mistico dell'unione con gli animali, che ha connessioni psicologiche assai vaste, la zooerastia è ricorrente anche nella pornografia.

Non mancano le esibizioni di celebri pornostar con animali di vario genere: cani, cavalli, serpenti, gatti, topi, maiali.

Sesso con animali in Italia

Secondo l’Aidaa (Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente), l’associazione animalista italiana più attiva contro la zoofilia, nel nostro paese esistono 8.810 siti a tematica porno animale con video e foto dove inoltre si possono ‘noleggiare’ a pagamento gli animali.

 Si stima un giro di affari di venti milioni d’euro l’anno che coinvolge circa 60 mila persone. 
Il dato più spaventoso è che “in Italia una persona su mille è stata coinvolta in atti sessuali con animali”.

Per far capire l’ampiezza del fenomeno si può andare nel sito della Camera dei Deputati,
nella documentazione della Commissione Antimafia, dove si parla delle principali illiceità delle ecomafie e si può leggere che tra queste rientra il commercio illegale di specie animali protette: corse clandestine di cavalli, combattimenti tra cani, macellazione clandestina, traffico di fauna esotica o protetta, racket degli animali e loro derivati (es. avorio, pellame), doping, bracconaggio e zoopornografia: sono queste le voci più significative dei profitti criminali a danno degli animali.

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